Stellantis, iniziato il tavolo di confronto. La Fiom: vogliamo risposte sulla Gigafactory di Termoli

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E’ iniziato a Palazzo Piacentini, sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il tavolo Stellantis.

Per il Governo sono presenti i ministri Adolfo Urso, padrone di casa, Giancarlo Giorgetti (Economia) e Marina Elvira Calderone (Lavoro). La delegazione di Stellantis e’ guidata dal responsabile per l’Europa, Jean-Philippe Imparato, accompagnato da Giuseppe Manca, responsabile risorse umane di Stellantis Italia, Antonella Bruno, Managing Director di Stellantis in Italia, e Daniela Poggio, responsabile della comunicazione e degli affari istituzionali di Stellantis in Italia. Al tavolo anche le Regioni dove sono presenti stabilimenti di Stellantis (Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Molise, Basilicata e Abruzzo), e i sindacati dei metalmeccanici.

FIOM: VOGLIAMO RISPOSTE SULLA GIGAFACTORY DI TERMOLI

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“Vogliamo risposte certe da parte di Stellantis per quanto riguarda le produzioni, abbiamo bisogno di nuovi modelli e di risposte sulla gigafactory di Termoli. Non siamo ottimisti, ci sono stati degli annunci, si devono concretizzare”.

Lo ha detto Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilita’, entrando a Palazzo Piacentini, sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy, prima del tavolo Stellantis.

“Abbiamo bisogno di risposte anche da parte del Governo, il fondo automotive deve essere ripristinato e ampliato”, ha aggiunto Lodi, spiegando che tra i temi che saranno affrontati al tavolo ci sarà anche quello della cassa integrazione.

“Parleremo anche di ammortizzatori sociali, la cassa integrazione nel corso del 2025 terminerà in divesi stabilimenti, abbiamo bisogno di un allungamento soprattutto per alcune aziende della componentistica” ha concluso il sindacalista.

MELONI: I GOVERNI PRECEDENTI ASSENTI DAL DIBATTITO POLITICO

C’eravate voi davanti ai cancelli di Stellantis? Diciamo che c’eravate voi quando il governo Conte ha deciso di non utilizzare i poteri speciali per fermare l’operazione di fusione tra Fiat, Chrysler e Peugeot. C’eravate voi quando é stato garantito con i soldi dello Stato italiano un prestito da 6 miliardi e mezzo e ci si e’ detto che in cambio sarebbero stati mantenuti i livelli occupazionali e le produzioni in Italia.E quello che é accaduto l’anno dopo e’ che Fiat, Chrysler e Stellantis staccassero 5 miliardi e mezzo di dividendi per i soci. Questo e’ successo quando c’eravate voi.C’eravate voi quando la politica non era in grado di difendere gli interessi nazionali al cospetto delle grandi concentrazioni economiche. Ma quel tempo, per fortuna, e’ finito”. Cosi’ la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in Aula alla Camera, replicando alle opposizioni nel dibattito sulle sue comunicazioni in vista del Vertice Ue.