Stellantis e Gigafactory, il 14 ottobre Roberti e Di Lucente incontrano i sindacati

Stellantis e Gigafactory. In attesa della manifestazione di Roma del 18 ottobre voluta da Cgil- Cisl e Uil, i comparti metalmeccanici di questi sindacati insieme a Fismic, Uglm, AQCFR e USB incontreranno il presidente della Regione Francesco Roberti e l’ assessore alle attività produttive Andrea Di Lucente. Il confronto è previsto lunedì 14 ottobre nella sala della Giunta di Palazzo Vitale alle 11. Al centro della situazione il rischio occupazionale che vede coinvolti tutti i lavoratori dello stabilimento.
I SINDACATI DELLA VIGILANZA ADERISCONO ALLO SCIOPERO DEL 18 OTTOBRE
Con una nota Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti nazionali comunicano l’adesione allo sciopero generale dell’intero settore automotive proclamato da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, in data 24 settembre 2024, in allegato alla presente per la giornata del 18 ottobre 2024. Una adesione per difendere l’occupazione, il lavoro e rilanciare il futuro dell’industria dell’auto in Italia. L’astensione avrà una durata pari all’intera giornata/turno di lavoro per tutti gli appalti di servizi afferenti al settore automotive. A titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, appalti di pulizia civile e industriale, mensa e ristorazione, guardiania e vigilanza, terziario. Per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti da Istituti di Vigilanza, si specifica che l’astensione per l’intero turno di lavoro, riguarderà le ore dei turni ricomprese tra le ore 00.01 del 18 ottobre 2024, fino alle ore 23.59 della medesima giornata. Le parti in indirizzo sono invitate ad inoltrare la presente a tutte le aziende associate.
LA LETTERA DI LANDINI CHE INVITA ALL’UNITÀIl segretario generale della Cigl Maurizio Landini invita alla massima partecipazione alla manifestazione unitaria. “Care compagne e cari compagni, il giorno 18 ottobre ci sarà lo sciopero unitario di Fim Fiom Uilm dell’intero settore dei lavoratori metalmeccanici dell’automotive con manifestazione a Roma che si concluderà in piazza del Popolo. Nella stessa giornata sciopereranno anche i lavoratori delle aziende dell’indotto automotive che applicano il CCNL sottoscritto dalle categorie del commercio, Filcams Fisascat Uiltucs, e i lavoratori in somministrazione rappresentati da Nidil Felsa Uiltemp. Si tratta di una iniziativa di grande importanza, e la prima nel suo genere che unisce i lavoratori di una filiera rappresentati da diversi contratti e diverse categorie, in quanto, pur coinvolgendo i lavoratori di un settore specifico, in realtà parla della crisi industriale del Paese e della totale assenza di politiche industriali da parte del Governo che, nell’automotive, si sommano alle gravi responsabilità di Stellantis che si sta ormai da tempo progressivamente disimpegnando dal nostro Paese. Questo in una fase in cui la transizione ambientale ed energetica richiederebbero scelte strategiche e l’individuazione di risorse necessarie a riposizionare l’intero apparato industriale italiano. Il Governo, tuttavia, continua in una narrazione surreale in cui viene illustrata l’Italia come locomotiva d’Europa e si tende ad individuare come responsabile delle difficoltà economiche le scelte sul Green Deal europeo, chiedendo velleitari rinvii invece che spingere per l’utilizzo di risorse comuni per rendere competitivo l’apparato industriale europeoInoltre, dopo oltre un anno di confronto al Mimit con Stellantis e le OO.SS. con l’obiettivo di tornare a produrre 1 milione di veicoli in Italia, per assenza di pianificazione da parte del Ministero e l’assenza di responsabilità sociale da parte di Stellantis, ci troviamo oggi di fronte ad una situazione fortemente deteriorata: produzione crollata, tutti gli stabilimenti sono coinvolti dall’utilizzo massiccio della cassa integrazione e il settore dell’indotto in difficoltà ancor maggiore. Per questo chiediamo a tutte le strutture territoriali, Camere del Lavoro e Regionali, di adottare tutte le iniziative necessarie a sostenere la vertenza e favorire la più ampia e rappresentativa partecipazione alla manifestazione. Un caro saluto a tutte e a tutti”.


