Serie C girone B: pari a Rimini per il Campobasso, salvezza rimandata e appesa a un filo

di Luca Tronca
RIMINI-CAMPOBASSO 1-1
STADIO “ROMEO NERI”
RIMINI (3-5-2): Colombi; Lepri (46′ Longobardi), De Vitis, Bellodi; Cinquegrano, Garetto, Langella, Malagrida (71’ Conti), Falbo; Leonardi (58′ Cioffi), Ubaldi (46′ Gagliano).
A disp.: Vitali, Fiorini, Lombardi, Piccoli, Parigi.
ALL.: Buscè.
CAMPOBASSO (3-5-2): Forte F.; Remy, Benassai, Calabrese; Pierno, Chiarello (84′ Cerretelli), Serra, D’Angelo (64’ Pellitteri), Martina; Bifulco, Di Stefano (65′ Di Nardo).
A disp.: Neri, Mancini, Celesia, Mondonico, Lombari, Prezioso, Morelli, Falco, Forte R.
ALL.: Prosperi.
ARBITRO: Davide Gandino di Alessandria.
ASSISTENTI: Emanuele Fumarulo di Barletta e Alberto Callovi di San Donà di Piave.
QUARTO UFFICIALE: Alessandro Niccolai di Pistoia.
MARCATORI: 70′ Gagliano (R), 74′ Bifulco (C).
SERIE C, GIRONE B: BIFULCO REGALA IL PAREGGIO AI LUPI, FINISCE 1-1 A RIMINI
Match importantissimo per il Campobasso, che al “Romeo Neri” di Rimini, di fronte a circa 350 tifosi rossoblù va a caccia della salvezza matematica. I tifosi del lupo però, nonostante la solita presenza massiccia, anche fuori dalle mura amiche, non nascondono il loro malumore: lo striscione esposto nel settore ospiti parla chiaro “Indegni” e racconta meglio di mille parole il clima che si respira in questo campionato giocato nettamente al di sotto delle aspettative. I risultati maturati in giornata con le vittorie di Milan Futuro e Lucchese, entrambe per 1-0 contro Ternana e Vis Pesaro lasciano al Campobasso un’unica via: i tre punti. Un’occasione da non fallire, il primo vero match point offerto dal campionato.
Di fronte, però, c’è un Rimini senza pressioni ma non per questo arrendevole, come dichiarato da mister Buscè. La squadra biancorossa forte del pass per i playoff già in tasca grazie al trionfo in Coppa Italia maturato in settimana e al nono posto in classifica, non vuole smettere di fare risultato onorando il campionato fino alla fine, soprattutto per rimanere concentrato prima di affrontare la fase dei playoff. Per i padroni di casa mister Buscé opta per un ampio turnover: fuori Parigi, Cioffi, Longobardi e Piccoli, dentro dal 1’ la coppia d’attacco Ubaldi-Leonardi, nel 3-5-2.
Nel Campobasso, anche mister Prosperi si affida al 3-5-2. Davanti spazio all’ex Bifulco, in coppia con Di Stefano. A centrocampo D’Angelo a sorpresa con Serra e Chiarello. In porta Francesco Forte preferito a Neri. Inoltre, Di Nardo parte dalla panchina.
È stata una gara giocata a ritmi blandi, senza guizzi e soprattutto senza animo da lupi. Il Campobasso, chiamato ad una prestazione di orgoglio per ipotecare la salvezza, offre invece l’ennesima prova opaca della stagione. Un pareggio per 1-1 arrivato con molta fortuna per i molisani contro un Rimini già certo dei playoff e privo di reali motivazioni, contro cui ci si aspettava ben altro atteggiamento. Invece, la squadra di Prosperi ha mostrato nuovamente i suoi limiti, non solo tecnici ma soprattutto caratteriali, mai colmati, neanche minimamente, da quella fame e quella voglia che nel calcio spesso fanno la differenza. Ciò rimproverano soprattutto i tifosi rossoblù.
Poche idee, zero personalità e una fragilità mentale evidente: così i rossoblù riescono a strappare un pareggio, arrivato con l’unico tiro in porta. Il Rimini ha fatto il minimo indispensabile, ma tanto è bastato per apparire più organizzato, più vivo, più squadra e soprattutto più forte.
Ancora una volta, a pesare è anche la gestione tecnica. Mister Prosperi sembra ormai sempre più scollegato dall’ambiente e dal gruppo. Scelte di formazione sempre discutibili, una proposta di gioco nulla, risultati negativi: sono tanti gli aspetti che non hanno convinto nella sua gestione. Emblematica la situazione legata a Falco, talento superiore per la categoria, prima utilizzato solo per gli ultimi minuti di gara e ora addirittura finito completamente fuori dalle rotazioni. È evidente in tutto l’ambiente rossoblù, come in una partita così bloccata, uno come lui potesse dare una mano alla squadra con una sua giocata individuale. Una gestione difficile da comprendere.
Salvo sorprese, la salvezza resta comunque alla portata, ma la sensazione è che, per puntare a qualcosa di più nella prossima stagione, serva un netto cambio di rotta. A partire da Prosperi, ma anche da un gruppo che, come dimostrato anche oggi, non sembra avere né lo spessore né l’atteggiamento giusto per rappresentare una piazza come Campobasso.
PRIMO TEMPO
Avvio lento e privo di emozioni al “Neri”, con il Campobasso che prova a rendersi pericoloso al 20’: D’Angelo raccoglie uno spunto di Remy e calcia al volo di destro, ma il pallone finisce alto sopra la traversa. La prima vera occasione del match, però, è per i romagnoli: al 24’ Leonardi sfonda a sinistra e crossa sul secondo palo per Cinquegrano, che incorna da distanza ravvicinata. Solo un buon intervento di Francesco Forte evita il gol del vantaggio per i padroni di casa.
Al 40’ è ancora il Rimini a rendersi pericoloso: Falbo rientra sul destro e mette in mezzo, Ubaldi fa da sponda per Garetto che calcia con forza dal limite dell’area, ma il tiro termina di poco a lato alla destra di Forte. il Campobasso continua a faticare nella costruzione offensiva e non impensierisce mai Colombi nel primo tempo.
SECONDO TEMPO
La ripresa segue il copione dei primi 45 minuti, con pochissimi sussulti. Prosperi cerca di scuotere i suoi inserendo Di Nardo per Di Stefano in attacco e Pellitteri al posto di D’Angelo in mediana. Ma al 70’ è il Rimini a colpire: i neoentrati fanno la differenza, con Cioffi che trova Gagliano sul filo del fuorigioco, l’attaccante controlla e trafigge Forte con un preciso sinistro rasoterra, sbloccando la gara.
Il Campobasso reagisce e trova il pareggio pochi minuti più tardi: al 74’ Serra inventa un filtrante che taglia in due la retroguardia biancorossa e premia l’inserimento di Bifulco. L’ex di turno non sbaglia a tu per tu con Colombi e firma l’1-1 che tiene in vita i molisani.
Nel finale, nonostante i quattro minuti di recupero concessi, non si registrano altre occasioni degne di nota. Ora, per il Campobasso, con 40 punti, l’auspicio è quello di raggiungere la salvezza evitando i playout nella prossima partita al “Molinari” contro il Perugia, in programma nel lunedì di Pasquetta. Una gara fondamentale, soprattutto dando uno sguardo alla Lucchese che resta nei paraggi, ora a soli -4 punti dai lupi a due giornate dal termine del campionato, e capace di mantenere una continuità di risultati impressionante, nonostante una situazione societaria segnata da un probabile fallimento.


