Romano denuncia lo scandalo dei ritardi nella realizzazione della torre Covid: “Una vicenda che grida vendetta”

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“A distanza di 5 anni dalla pandemia, siamo fermi all’indizione della gara d’appalto per individuare la ditta esecutrice dei lavori: sarebbe una barzelletta ridicola se non fosse, invece, una realtà triste e tragica” – questo il commento del Consigliere regionale Massimo Romano (Costruire Democrazia), che ha presentato un’interpellanza urgente al Presidente della Regione volta a fare piena luce sulle responsabilità per i ritardi sulla realizzazione della Torre Covid e sollecitare azioni di responsabilità e risarcitorie immediate nei confronti dei colpevoli.
“Questa vicenda è paradigmatica della lentezza patologica che affligge la nostra terra: dal 2020 disponiamo di un importante finanziamento pubblico statale di circa 10 milioni di euro per rafforzare le croniche debolezze del servizio sanitario regionale messe drammaticamente in evidenza dalla pandemia, e nello specifico per incrementare la dotazione di posti letto di terapia intensiva rivelatasi assolutamente insufficiente, e siamo al 2025 non soltanto senza che sia stata posta neppure la prima pietra, ma addirittura non abbiamo che l’atto di indizione della gara d’appalto per individuare la ditta esecutrice. Cioè abbiamo perso cinque anni tra contestazioni e carte bollate e dell’opera non c’è traccia. Le altre regioni hanno realizzato i padiglioni in pochi giorni, noi siamo ancora alle scartoffie. Se questi sono i tempi di reazione del sistema Molise per fronteggiare un’emergenza, quale è stata la tragedia della pandemia, direi che siamo inesorabilmente in pericolo e possiamo solo sperare che il destino ci risparmi, perché se confidiamo nella risposta delle Istituzioni siamo rovinati” – ha dichiarato Romano.
“Questo scandalo richiede l’attivazione immediata di un’inchiesta rigorosa della Regione sull’attività della Asrem, al fine di accertare ogni profilo di responsabilità nonché verificare che siano state poste in essere tutte le iniziative da parte dell’Azienda volte a ricercare i colpevoli di tali ritardi e sanzionarli a norma di legge, trasmettendo senza ritardi gli atti alle Autorità competenti per ogni aspetto di rilevanza civile e se del caso penale. Non possono pagare sempre e solo i cittadini per le negligenze e/o inadempienze altrui, che siano soggetti pubblici ovvero operatori economici privati”.