Regionali, si presenta sui social il partito Gay: ma i molisani non sono pronti a causa dei pregiudizi

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Al dibattito sulle regionali in Molise si aggiunge un annuncio sponsorizzato su Facebook. Arriva dal Partito Gay del romano Fabrizio Marrazzo. Chiedono di partecipare alle elezioni regionali che con molta probabilità si terranno a fine giugno, con un casting che permetta di scegliere i candidati al Consiglio Regionale.

Il partito a livello nazionale è legato a filo doppio con il Movimento Cinque Stelle di cui condivide l’impostazione ambientalista.

E poi anche solidale e liberale. Ma come ha reagito il Molise a questa notizia? Con il solito retaggio culturale arretrato di una regione che non è pronta a una cosa del genere.

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Ecco alcuni commenti a dir poco irrispettosi.

Il primo commento potrebbe anche essere condivisibile. In una società evoluta e integrata un partito così non avrebbe senso di esistere. Ma leggendo oltre ci sembra proprio il caso di dare spazio alla comunità Lgbt solo fintamente accettata in Molise

Ma chi è Fabrizio Marrazzo?

Fabrizio Marrazzo, 44 anni, è ingegnere, storico attivista Lgbt+ e portavoce nazionale del Partito Gay per i diritti Lgbt+, Solidale, Ambientalista e Liberale. Alle elezioni amministrative del 3-4 ottobre del 2021 a Roma si presenta come candidato sindaco per il partito di cui è portavoce, un’esperienza iniziata a giugno con l’obiettivo di rappresentare la comunità Lgbt+ partendo da una città significativa come Roma, e allargarsi poi sul piano nazionale.

Attivista Lgbt+ dal 1994, Fabrizio Marrazzo si è diplomato al Giambattista Della Porta di Napoli, dove ha fondato il giornale di Istituto “L’Eco” che affrontava tematiche sui diritti civili anche, per la prima volta, riguardanti le persone lesbiche e gay. Terminate le superiori ha iniziato a lavorare avviando anche il percorso universitario in Ingegneria gestionale alla Federico II. Nel 1994 ha iniziato a fare attivismo presso Arcigay a Napoli, organizzando un gruppo di confronto per giovani lesbiche e gay e corsi formativi per i volontari del “telefono amico”.

Nel 2004 è stato eletto presidente di Arcigay Roma, e l’anno successivo ha fondato il primo numero verde nazionale che fornisce supporto alle ragazze e i ragazzi della comunità Lgbt+. Nel 2011 la struttura di servizi di Gay Help Line è diventata autonoma con la creazione di Gay Center, associazione di cui Marrazzo è portavoce.

Tra il 2008 e il 2009, Marrazzo ha fatto parte della segreteria nazionale di Arcigay con la delega Sport, fondando “Arcigay for Sport” e portando la prima delegazione di sportivi Lgbt++ agli Eurogames di Barcellona: oltre 300 italiane e italiani gareggiarono, per la prima e ultima volta, con la divisa unica. Dal 2010 al 2016 ha collaborato con diverse ambasciate per studi di inclusione, ed è stato formatore e consulente per l’elaborazione di contenuti didattici sull’inclusione e la valorizzazione delle differenze per il dipartimento delle Pari opportunità della Presidenza del consiglio dei ministri, il Miur, l’Istat, la Provincia di Roma e il Comune di Roma.

Nel 2011 ha inoltre iniziato a lavorare al progetto di una casa famiglia per ragazze e ragazzi Lgbt+, culminato nel 2016 con l’inaugurazione di “Refuge” in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. Nel 2021 l’annuncio della discesa in campo come candidato sindaco di Roma per il Partito Gay.

Insomma un impegno a tutto campo di cui si potrebbe avere bisogno in una coalizione progressista e inclusiva. Peccato che il Molise non sembra essere pronto. Almeno dai commenti ricevuti sui social.