Regionali, Liguria come in Molise: vincono il non voto e il sistema di centrodestra

Pd primo partito ma non basta per contrastare i morsi dello scorpione Renzi
Il dato principale delle elezioni in Liguria è che 54 persone su 100 aventi diritto al voto hanno scelto di non recarsi alle urne. In pratica hanno votato il 46% delle persone.
Questo significa una sola cosa: la disaffezione alla politica ha raggiunto i massimi storici. Quattro anni fa nella stessa Liguria avevano votato 53 persone su 100.
ASTENSIONISMO: COME IN MOLISE L’ANNO SCORSO
Possiamo tranquillamente parlare di dati simili a quelli delle regionali in Molise del 2023 quando solo 48 cittadini su cento scelsero di votare. E in entrambe le regioni si è confermato il centrodestra seppur cambiando il nome del presidente. In Liguria da Toti a Bucci, in Molise da Toma a Roberti.In pratica cambia il nome del presidente ma non il sistema che governa la Regione. In Liguria il centrodestra vince per 7mila voti, dopo la morte del campo largo decretata da Orlando e Conte. Che hanno portato Matteo Renzi ( Italia Viva) a dare un appoggio (pur non presentando alcuna lista) al centrodestra di Bucci.Quindi il centrodestra in Liguria deve ringraziare due santi: San Astensionismo e San Matteo Renzi da Firenze.Che i liguri siano stanchi del sistema è chiaro. Infatti la vera vittoria non è del centrodestra ma del non voto.

QUI CENTRODESTRA: REGGE MELONI
Con il 15% Fratelli d’Italia è il partito di centrodestra più votato. Segue la lista Bucci presidente con il 9,45%. Flop della Lega con l’8,5% e arranca Forza Italia con il 7,98%. Orgoglio Liguria si ferma al 5,73% . Non raggiungono il quorum l’ Udc e Alternativa Popolare.

QUI CENTROSINISTRA: PD PRIMO PARTITO, 5 STELLE MORTO.
Non è certo responsabilità del Pd la sconfitta del centrosinistra ligure. Infatti il PD è il primo partito con il 28,46% dei voti. Con un’ alleanza fatta meglio potevano vincere. Ma le bizze di Conte, la lite con Grillo, hanno fatto spiaggiare completamente il Movimento Cinque Stelle. Superato anche da Alleanza Verdi Sinistra che è seconda in coalizione con il 6,16% e Lista Andrea Orlando Presidente con il 5,32%. Quello che resta dei pentastellati si ferma al 4,57%. Un minimo storico da riflessione. Forse davvero Beppe Grillo ha ragione quando dice che del vecchio movimento cinque stelle non resta davvero nulla. I numeri dicono proprio questo.Sotto il 2% Calenda e Liguri a testa alta.
GLI ALTRI TUTTI SOTTO L’1%
Le altre liste non sono state minimamente determinanti e non hanno saputo nemmeno lontanamente attrarre i liguri stanchi al voto. Nessuno infatti ha superato la percentuale dell’ 1%. Nemmeno Francesco Toscano con Democrazia Sovrana e Popolare.
REGIONI: INVARIATO IN ITALIA IL RAPPORTO TRA CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA.
Restano quindi solo Campania, Puglia, Emilia Romagna, Toscana e Sardegna le regioni con giunta di centrosinistra.Piemonte, Liguria, Lombardia, Trento, Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia restano al centrodestra.Prossimo appuntamento elettorale a novembre per Umbria e Emilia Romagna.


