Regionali, crollo affluenza sia in Emilia Romagna che in Umbria: la politica verso una morte annunciata

Un dato è certo. Anche in Emilia Romagna e Umbria, come avvenuto a ottobre in Liguria e lo scorso anno in Molise, l’ astensionismo è il primo partito.
Politica che non riesce ad attrarre cittadini alle urne. Mancato ricambio dei partiti. Un Movimento Cinque Stelle che non è più la terza via ma parte del bipolarismo ( andando a centrosinistra a fare la copia sbiadita del Pd).

E così a votare si recano solo quelle persone che ancora vogliono credere nella politica oppure hanno qualche parente o amico da votare.
Non è così soltanto in Molise ma la tendenza è ormai Italiana.E così avviene che in Emilia Romagna vota soltanto il 46,42% degli aventi diritto. Ventuno punti in meno rispetto al 2020 quando votarono il 67,67% degli aventi diritto.Poco meglio in Umbria dove votano il 52,3% degli elettori. Qui cinque anni prima aveva votato il 64,69%.
Anche qui dodici punti in meno. Vedremo nelle prossime ore chi ha votato a che schieramento appartiene. Per ora diciamo soltanto che la politica ha perso perché i cittadini non ci credono più.


