Primo giorno di scuola per il tartufo bianco, ecco cosa c’ è da sapere

di Claudio Iademarco
Primo ottobre in Molise non significa soltanto riprendere a navigare Controvento. Per i tartufai della nostra regione significa anche primo giorno di raccolta del bianco. Si tratta del tipo di fungo ipogeo più pregiato e quello che al mercato costa di più, come andremo a vedere più avanti.
Le regole per la raccolta sono severe in ogni regione, quindi anche in Molise. La nostra regione è tra quelle che esportano tartufi nel resto d’Italia perché tutto il territorio ne è particolarmente ricco.
E quindi bisogna fare attenzione ai cambiamenti climatici, all’inquinamento e ad ogni minima variazione delle sue speciali condizioni; alterarne l’habitat rischia di compromettere permanentemente lo sviluppo.
Ecco le regole alle quali il raccoglitore deve attenersi per non incappare in sanzioni.
Deve essere sempre in possesso del suo tesserino.
Non può cercare il tartufo bianco senza un cane appositamente addestrato.
Deve munirsi dell’apposito vanghetto delle misure consentite.
Non si può raccogliere il tartufo bianco in un periodo di raccolta diverso da quello indicato dalla propria provincia o dalla propria regione.
Non si può cercare e raccogliere il tartufo bianco durante le ore notturne.
ECCO IL CALENDARIO REGIONE PER REGIONE
Come fare ad evitare di andare a tartufi nei periodi non consentiti?
Ecco il calendario che può aiutare a fare chiarezza: a ogni regione una data specifica di inizio e fine raccolta, per non rischiare di sbagliare. Attenzione, però, perché ogni anno potrebbero esserci degli aggiornamenti da parte delle singole regioni a causa di particolari condizioni climatiche registrate durante l’anno che, di conseguenza, influenzano il periodo di sviluppo e maturazione del tartufo.
Regione Apertura Chiusura
Abruzzo 1° ottobre. 15 gennaio.
Basilicata 1° ottobre. 31 dicembre.
Calabria 10 settembre. 31 dicembre.
Campania 1° ottobre. 31 dicembre.
Emilia Romagna Pianura 1° settembre. 20 gennaio.
Emilia Romagna Collina 20 settembre. 20 gennaio.
Friuli Venezia Giulia 1° ottobre. 31 dicembre.
Lazio 1° ottobre. 31 dicembre.
Liguria 15 settembre. 31 dicembre.
Lombardia 15 settembre. 31 gennaio.
Mantova 15 settembre. 15 gennaio.
Pavia 15 settembre. 31 gennaio.
Como, Bergamo, Cremona, Lodi, Lecco, Mantova, Milano, Sondrio, Varese. 15 settembre. 31 dicembre.
Marche Ultima domenica di settembre. 31 dicembre.
Molise 1° ottobre. 15 gennaio.
Piemonte 21 settembre. 31 gennaio.
Puglia 1° ottobre. 31 dicembre.
Sardegna 1° ottobre. 31 dicembre.
Sicilia 1° ottobre. 31 dicembre.
Toscana 10 settembre. 31 dicembre.
Trentino 1° ottobre. 31 dicembre.
Umbria Ultima domenica di settembre. 31 dicembre.
Valle d’Aosta 1° ottobre. 31 dicembre.
Veneto 1° ottobre 31 dicembre.
PREZZO DEL TARTUFO: ECCO COME SI CI ORIENTA
Sia al raccoglitore che al venditore e infine al compratore interessa una cosa importante: quale sarà il prezzo del tartufo? Il bianco, che è quello più costoso, a quanto sta al chilo? Dai dati aggiornati a giugno 2024 si evince che i prezzi variano da un minimo di 100 €/kg per il tartufo nero estivo fino ai quasi 3-4.000 €/kg di media del tartufo bianco pregiato. Il prezzo del tartufo può subire numerose oscillazioni durante la stagione di raccolta di ciascuna varietà e raggiungere dei prezzi record per gli esemplari più grandi e pregiati.
Il prezzo indicato è una media di prezzo tra diverse quotazioni disponibili online da siti nazionali e internazionali, divisa poi in pezzature a seconda dell’andamento stagionale di ogni singolo tartufo.
PERCHÈ COSTA COSÌ TANTO
La stagionalità di questo fiore all’occhiello della cucina italiana lo rende estremamente raro, e ne aumenta la domanda, concentrandola nell’arco di pochi mesi.
C’è anche da considerare che il Tartufo Bianco non è coltivabile, e cresce in condizioni climatiche molto particolari, sottoterra. Il lavoro certosino di tartufai e cavatori, che con vanghino, cane da tartufo e spazzola per tartufi praticano un’arte contadina difficilmente replicabile, contribuiscono ad accrescere il suo valore.
Ad aggiungere ancora più prestigio è il meritatissimo riconoscimento ricevuto nel dicembre del 2021, quando la cerca e la cavatura di tartufo sono diventate per la prima volta Patrimonio UNESCO.


