Poteri occulti, dall’ analisi di De Magistris sul sistema Italia al lavoro di Costruire Democrazia in Molise

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Cinema Sant’ Antonio gremito per la presentazione dell’ultima fatica letteraria dell’ ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris “Poteri Occulti”. L’ appuntamento voluto da Costruire Democrazia e in particolare dal termolese Andrea Montesanto è stato occasione per ritrovare, come ha detto proprio l’ ex magistrato napoletano ostacolato nella sua vita lavorativa prima in Calabria e poi a Napoli dove è stato il sindaco più longevo dal 1806, la voglia di fare qualcosa per uscire dell’indifferenza su quello che i “Poteri occulti”, questo il titolo del libro, hanno permesso negli anni.

All’incontro hanno partecipato anche i vertici di Costruire Democrazia: il consigliere regionale Massimo Romano e l’ avvocato Pino Ruta. In sala era presente anche la Consigliera del Pd Micaela Fanelli e buona parte del Pd termolese.

De Magistris, partendo dal suo vissuto personale come ha fatto nel suo precedente libro, questa volta ha descritto una parte della storia italiana che va dalla seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri condizionata da Cosa Nostra ma soprattutto dalla P 2.

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“Esiste un filo nero, e dico nero non a caso, che condiziona il nostro Paese- ha sostenuto- esiste una democrazia formale e una democrazia apparente. Questo Paese dopo lo sbarco degli americani non ha avuto la capacità di chiedere giustizia sulle cose della storia. In Italia- ha continuato- l’ 80% della Costituzione non è stata applicata. Vive solo nei discorsi del Presidente della Repubblica. Gli Usa per detenere il potere spesso si sono avvalsi di Cosa Nostra che è stata il braccio armato delle stragi dell’omicidio Mattei con una bomba sopra l’ aereo fino a Piazza Fontana. Prima parlavo di sistema deviato. Ma il deviato è se è un singolo a uscire fuori dai gangheri. Ora i deviati sono diventati i normali e noi i disobbedienti. Tutte le stragi hanno un filo nero. Anche l’ assassinio di Aldo Moro e la liberazione qualche anno dopo, da parte delle Brigate Rosse di Ciro Cirillo, assessore regionale della Campania che poi ha gestito il post sisma. Legate alla P2 anche la strage di Bologna e quelle del 1992 .

Tra i beati di questo sistema- ha continuato De Magistris- Kissinger, Berlusconi e l’ ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che appoggiava una nuova strategia del laboratorio politico per colpire i servitori della Repubblica che non si piegano”.

De Magistris ha pori raccontato i tempi del suo lavoro in Calabria da magistrato e a Napoli anche da politico. Sindaco amato dai bambini e dal grande Pino Daniele che a un concerto gli ha dedicato la canzone Je so pazzo. Ha attaccato le leggi sicurezza del Governo Meloni e ha sostenuto, nella nostra intervista, che tornerebbe in politica soltanto per riprovare a fare il sindaco di Napoli rimanendo un uomo libero. Lo ha detto prima alla platea e poi ai microfoni dei giornalisti ai quali ha anche sottolineato il grande afflato con Costruire Democrazia

Prima di lui aveva parlato anche il consigliere regionale Massimo Romano. Ricordando la sua grande emozione, quando militava nell’ Italia dei Valori e Luigi De Magistris nel 2009 veniva eletto con moltissimi voti al parlamento europeo. Oggi però su scala nazionale, secondo Romano, assistiamo al testamento spirituale del Berlusconismo con l’ approvazione alla Camera della separazione delle carriere dei magistrati. Oggi però Romano, rispetto al 2009 c’ è un indebolimento di quella spinta propulsiva che spingeva a fare politica in quegli anni portando al voto meno del 50%.

I POTERI OCCULTI IN MOLISE E IL CASO CATTOLICA


Ma i poteri occulti in Molise? Nel caso dell’ acquisto dell’ ex Cattolica da parte della Regione non si sa quali siano ma sappiamo che non si conoscono bene i loro piani. Per questo motivo Romano ha presentato ricorsi al Tar e mozione in Consiglio Regionale per chiedere chiarezza su questa vicenda.

Ci dice tutto in questa intervista

Grande entusiasmo di Romano per la serata con De Magistris ma anche dell’ avvocato Pino Ruta che ha apprezzato molto la ricostruzione storica prospettica fatta dall’ ex magistrato nel suo libro. Ne ha distinto le tappe con una zoomata storica che ha apprezzato: dalla seconda guerra mondiale ( persa) fino alle stragi del 1992. Importante il passaggio di Ruta sul berlusconismo e sul renzismo, due facce della stessa medaglia che hanno allontanato la percezione dei diritti sociali a favore della disinformazione su quelli civili. Per poi passare dalla dismissione della scuola pubblica e della sanità pubblica.