PD Isernia, Panico si confessa a Controvento: la mia è una mozione identitaria

Scritto da
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Ha 47 anni, opera come consulente del lavoro ma sostiene “io non sono il mio lavoro”.

Si chiama Alessia Panico, consigliera comunale eletta nella legislatura Castrataro, la nuova segretaria cittadina di Isernia del Partito Democratico.

Con la una sua mozione e raccogliendo le firme è stata l’unica a riuscire a presentare la lista per le elezioni del circolo cittadino.

Pubblicità

Con Alessia abbiamo percorso la sua passione politica e anche le sue idee peculiari che ne fanno una professionista che ama il suo lavoro ma non lo considera come valore preminente di vita.

Una donna che vuole dare un cambio decisivo al PD partendo da Isernia e essendo “la segretaria di tutti”.

“Mi spendo- ha dichiarato a Controvento- e vorrei veramente che si creasse un clima sereno. Vorrei che si eliminassero le lotte intestine, perché se non tutti partecipano alle attività del circolo non posso portare avanti i progetti che ho in mente”.

Alessia Panico è stata votata da 164 persone libere. La sua mozione, pur stimando e collaborando a stretto contatto col segretario di federazione Marco Amendola, è scritta esclusivamente da lei e non è legata a Primavera Democratica, che ha portato all’ elezione del 45 enne isernino. Anche se collabora al direttivo della Federazione isernina.

“Ho l’ autonomia per dire no a tutti – ha continuato- ed andare avanti. Mi posso permettere di fare questo in nome della libertà. Il mio obiettivo è quello di mettere pace tra le persone iscritte. Sono convinta di farlo per scelta. Perché ho avuto i miei riscontri positivi. Sono sempre andata a partecipare alle azioni degli altri tesserati. Anche in estate con 40 gradi all’ombra. Lo farò ancor di più da segretaria”.

Sulla sua mozione ha voluto specificare qualcosa che forse non è chiara a tutti.

“Ho scritto una mia mozione- continua- non le ho dato un titolo preciso. La mia mozione è quella di Alessia. Sostengo fortemente Marco Amendola. Credo fortemente in lui perché è una persona di grande principio”.

Panico la pensa come Amendola quando parla dell’ingerenza del partito campobassano sulla città di Isernia.

“Non è giusto che esponenti di Campobasso- ha dichiarato a gran voce- venga a fare ingerenza su Isernia. Abbiamo una nostra autonomia e la rivendichiamo fortemente”.

Panico cita anche il suo rapporto con la Consigliera regionale Micaela Fanelli.

“L’ apprezzo perché è una donna che ti sostiene- ha dichiarato- e fa crescere le donne. È una che ti dice: se ti serve aiuto eccomi qua”.

Una delle cose a cui tiene la nuova segretaria è lo svecchiamento del suo partito. Dove sono troppo pochi i giovani che si tesserano e che si avvicinano ai giovani democratici.

“Ho 47 anni- sostiene- è brutto essere visti a 50 anni come ragazzi. I veri giovani non ci sono perché non si sentono attratti dalla politica dei partiti. Non si vogliono aprire alla burocrazia di questo. Un ragazzo di 18 anni, in questo momento, non si avvicina perché non ha veri e propri riferimenti. Non come me che mi sono avvicinata per seguire Amendola e Danilo Leva. Per questo ho voluto fortemente nella mia lista Lucia Paglione. Come fare? Avvicinarsi al mondo dell’ associazionismo. Alla fine non si tratta di fare nulla di nuovo. Sono già questi tutti temi della sinistra. Per quanto riguarda le persone della lista ho voluto anche Maria Teresa D’Achille. Senza di lei non potevo andare avanti, la sua esperienza è necessaria. Ma la volontà di fare le cose deve essere mia”.

Tra le persone centrali della sua vita per la sua formazione cita suo padre, sua madre e il professore di lettere Angelo Fosco di Pizzone, letteralmente sono le persone “che le hanno aperto la mente”.

Alessia Panico è mamma ma soprattutto femminista. Che sente questo come un momento difficile per la lotta.

“Nel 68 le donne erano tutte sorelle- ha sostenuto- ora no grazie al Berlusconismo che ha sdoganato una lotta intestina in ogni quartiere. Dall’ aspetto fisico fino a qualsiasi altro lato del problema. Per questo quando ho saputo che non una di meno ha portato in piazza tanta gente mi sono emozionata. Farlo ora a Isernia sarebbe quasi impossibile”.

Panico è anche portavoce della Federazione di Isernia delle donne dem.

” Credo moltissimo a questa realtà- ha sottolineato- perché si possono unire sensibilità diverse che non si sentono di iscriversi al partito. Il Pd, secondo quanto deciso dalla segretaria Schlein, si definisce un partito femminista ma di fatto il principio non viene concretizzato perché molte ragazze non si tesserano per lotte intestine e non si sentono di dire ” sono femminista” .

Come consigliera comunale è entrata in surroga degli eletti che hanno scelto l’ assessorato. Resta al suo lavoro di consulente dove ha creato un ufficio tutto al femminile con sua sorella e una sua collaboratrice. È mamma di due figli, un maschio e una femmina. Il suo successo più grande come mamma quando sua figlia le ha chiesto: “quando posso iniziare a fare politica?” E per iniziare si è candidata come minisindaca. Dice sempre ai suoi figli: “tu puoi fare quello che vuoi”. Crede molto nel fatto che una mamma debba parlare coi figli.

“Voglio il mio ruolo di cura – ha sottolineato- mi piace prendermi cura dei miei figli. Ma se non lo faccio non mi voglio sentire in colpa per colpa di un retaggio cattolico cristiano che ci fa sentire in colpa”.

E sui maschi, anche quelli del suo partito aggiunge: “li voglio chiamare ancora compagni. Ma se fai cose che non rispondono ai loro stereotipi ti dicono che sembri una “dell’altra parte”. Non è che se mi faccio il filler alle labbra vuol dire che sono stupida. Gli stereotipi vanno combattuti. Credo fortemente nella sorellanza. Che non ha colore perché viene dalla sicurezza. Non deve andare avanti il gioco della mediocrità”.

Panico è molto attenta anche ai diritti civili. Ma questo non la allontana dagli operai e soprattutto dalle partite Iva. Il concetto di transfemminismo a suo dire non è solo riferito alla questione Lgbtquia+ ma a tutti i motivi di discriminazione. Perché una donna bianca non ha lo stesso tipo di discriminazione di una donna nera disabile. Insomma si tratta di femminismo intersezionale.

Sull’utero in affitto si dice possibilista in caso di aiuto gratuito a un’ amica. Quindi no al reato universale voluto da Giorgia Meloni. Auspicando però una legge migliore per le adozioni.

Le indennità consiliari al Comune? La risposta ci ha fatto gioire: “le dono alle associazioni che ne hanno bisogno perché vivo del mio lavoro”.

Ma cosa contiene la mozione Panico?

Eccola qui spiegata.

Il Partito Democratico deve essere il motore del cambiamento nella nostra città, capace di interpretare le sfide del presente con uno sguardo riformista e progressista ed è per perseguire questo fine che vogliamo un PD vicino ai cittadini ed alle loro esigenze.
Crediamo in una politica che metta al centro il lavoro, la sanità, la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile, rispondendo ai bisogni della nostra comunità con soluzioni concrete. Il nostro impegno è quello di costruire un partito aperto, partecipato ed inclusivo, capace di unire diverse sensibilità per la realizzazione di un progetto comune.

  1. Rinnovamento e partecipazione. • Serve un Partito Democratico aperto alla società, con maggiore coinvolgimento delle giovani generazioni ma che al contempo sappia farsi forte della esperienza di chi da anni è presente con impegno e determinazione. • Vogliamo rilanciare un modello di partecipazione attiva, valorizzando i circoli, da sempre luogo di confronto e dialogo con iscritti e simpatizzanti. • Proponiamo un codice etico chiaro e regole trasparenti per la selezione della classe dirigente, puntando su merito, competenza e radicamento nel territorio.
  2. Riformismo per il buon governo della città. • Vogliamo e dobbiamo essere promotori di politiche innovative per lo sviluppo economico, la sostenibilità e la digitalizzazione della pubblica amministrazione. • Rafforzare il ruolo del Comune nella pianificazione urbana, per una città più vivibile, accessibile ed attenta all’ambiente. • Investire nella cultura come motore di crescita sociale ed economica, coinvolgendo associazioni e realtà locali.
  3. Lavoro: diritti, innovazione e sviluppo. • Promuovere un piano locale per il lavoro che incentivi l’occupazione giovanile e la formazione professionale. • Sostenere imprese e startup innovative, incentivando lo sviluppo di settori strategici e la transizione ecologica. • Contrastare il precariato con misure di tutela e promuovere il rispetto dei contratti di lavoro.
  4. Sanità pubblica e welfare locale. • Difendere e potenziare la sanità pubblica, migliorando l’accesso ai servizi sanitari e riducendo le liste d’attesa. • Investire sulla medicina territoriale e sui presidi sanitari locali per garantire cure più vicine ai cittadini. • Rafforzare le politiche sociali per il sostegno alle famiglie, agli anziani ed alle persone in difficoltà.
    5
    Un PD protagonista nelle scelte dell’amministrazione comunale. • Il Partito Democratico dovrà essere il principale punto di riferimento per le politiche della nostra città, promuovendo un confronto continuo tra il partito, gli amministratori ed i cittadini. Per questo proponiamo:
  • tavoli tematici permanenti aperti ed iscritti, associazioni e realtà produttive per elaborare proposte concrete sulle politiche comunali. • un ruolo più attivo del PD nelle politiche di quartiere, attraverso iniziative pubbliche di ascolto e confronto con la cittadinanza. • verifica periodica delle azioni dell’amministrazione per garantire trasparenza ed efficacia nella realizzazione del programma politico.
  • un monitoraggio sulle opere pubbliche e sui servizi essenziali, per intervenire tempestivamente sulle criticità e migliorare la qualità della vita urbana. • maggior dialogo con la società civile per raccogliere idee e istanze e tradurle in azioni concrete a livello amministrativo.

6.Pari opportunità e parità di genere. • Promuovere concretamente la parità di genere in ogni ambito della vita pubblica, sociale ed economica. • Sostenere e promuovere politiche per la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare, con servizi adeguati come asili nido, tempo pieno scolastico e welfare territoriale. • Contrastare ogni forma di discriminazione e violenza, anche attraverso progetti educativi nelle scuole e campagne di sensibilizzazione. • Incentivare la presenza paritarie delle donne negli organi decisionali del partito, dell’amministrazione e della società civile. • Valorizzare il lavoro femminile contrastando il divario salariale ed incentivando politiche volte allo sviluppo ed al sostegno dell’imprenditoria femminile.
CONCLUSIONE
Questa mozione vuole essere punto di partenza per un PD cittadino che raccolga l’importante eredità di chi ci ha preceduto unita al rinnovato entusiasmo di chi si propone. Un PD cittadino, forte, credibile e capace di rispondere ai bisogni della nostra comunità.
Vogliamo costruire insieme un progetto riformista, radicato nei valori democratici ed orientato verso il futuro.
Un PD che dovrà essere interlocutore chiave dell’amministrazione comunale, capace di incidere fortemente sulle scelte strategiche e di rendere la città più moderna, inclusiva e sostenibile.