Pari Opportunità, a segno il programma del Cantiere Civico: arriva il bando per il Cug

Un passo importante verso la realizzazione delle pari opportunità al Comune di Campobasso.
Come previsto nel programma elettorale del Cantiere Civico che, dopo il primo turno elettorale, ha deciso di stringere un patto con i progressisti sulla base della realizzazione di alcuni punti del programma.
È quanto avvenuto con la realizzazione del Comitato Unico di Garanzia, organismo di tipo sindacale nel quale sarà previsto anche l’ingresso di rappresentanti dell’ amministrazione comunale.
Ma come funziona? È presto detto.
La procedura di manifestazione di interesse avviene mediante interpello ed è finalizzata all’acquisizione delle candidature volte ad individuare i rappresentanti dell’Amministrazione, nell’ambito del “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”.
Il CUG ha composizione paritetica ed è formato da componenti designati da ciascuna delle Organizzazioni sindacali rappresentative, effettivamente presenti all’interno dell’Amministrazione, e da un pari numero di rappresentanti dell’Amministrazione, nonché da altrettanti supplenti.
Tutto per assicurare la composizione paritaria di entrambi i generi. Il CUG è unico ed esplica le proprie attività in rappresentanza di tutto il personale dirigente e non dirigente.
Il CUG inoltre esercita le proprie competenze al fine di assicurare, nell’ambito del lavoro pubblico, parità e pari opportunità di genere, la tutela dei/delle lavoratori/lavoratrici contro le discriminazioni ed il mobbing nonché l’assenza di qualunque forma di violenza fisica e piscologica. Ai sensi della Direttiva 4 novembre 2011 “Linee guida sulle modalità di funzionamento dei Comitati Unici di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”, a titolo esemplificativo, il CUG esercita i compiti di seguito seguenti indicati: Propositivi: – predisposizione di piani di azioni positive, per favorire l’uguaglianza sostanziale sul lavoro tra uomini e donne; promozione e/o potenziamento di ogni iniziativa diretta ad attuare politiche di conciliazione vita privata/lavoro e quanto necessario per consentire la diffusione della cultura delle pari opportunità; temi che rientrano nella propria competenza ai fini della contrattazione integrativa; iniziative volte ad attuare le direttive comunitarie per l’affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone nonché azioni positive al riguardo; analisi e programmazione di genere che considerino le esigenze delle donne e quelle degli uomini (es. bilancio di genere); diffusione delle conoscenze ed esperienze, nonché di altri elementi informativi, documentali, tecnici e statistici sui problemi delle pari opportunità e sulle possibili soluzioni adottate da altre amministrazioni o enti, anche in collaborazione con la Consigliera di parità del territorio di riferimento; azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo; azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima, codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche – mobbing -nell’amministrazione pubblica di appartenenza. Consultivi, formulando pareri su progetti di riorganizzazione dell’amministrazione di appartenenza; piani di formazione del personale; orari di lavoro, forme di flessibilità lavorativa e interventi di conciliazione; criteri di valutazione del personale; contrattazione integrativa sui temi che rientrano nelle proprie competenze. Esercita operazioni di verifica su: risultati delle azioni positive, dei progetti e delle buone pratiche in materia di pari opportunità; esiti delle azioni di promozione del benessere organizzativo e prevenzione del disagio lavorativo; esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro – mobbing; assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell’accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, promozione negli avanzamenti di carriera, nella sicurezza sul lavoro.
Le domande possono essere presentate entro il 31 gennaio.Qui il link per visualizzare il bando completo e le modalità di partecipazione


