Ottocento molisani morti per il Covid, il comitato familiari delle vittime li ricorda in via Lazio a Campobasso

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Oltre 800 decessi avvenuti negli anni del Covid duro. Quello degli anni 2020- 2022 quando i governi Conte ci hanno fatto credere che tutto sarebbe andato bene.

Ma per 800 molisani e per le loro famiglie non è andato bene niente.

Persone anziane e anche giovani decedute in assoluta solitudine. Senza funerali dignitosi e senza l’ abbraccio delle persone a cui erano legati.

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Da quegli anni terribili avviene ormai troppo spesso che negli ospedali i malati restano senza parenti al proprio fianco.

Da quel febbraio 2020 la sanità non è stata più la stessa. E nemmeno la giustizia che non è riuscita ad alleviare le sofferenze di chi ha avuto un familiare morto per Covid.

Perché in Molise, come anche in altre regioni, non si è riuscito purtroppo a stabilire il confine tra malasanità e impossibilità di salvare vite umane.

Ancora ricordiamo l’inchiesta del compianto collega Giovanni Minicozzi, attraverso la quale vedemmo fili volanti all’ ospedale Cardarelli che avrebbero dovuto trasportare ossigeno nel reparto Covid.

Ricordiamo oggi anche la questione della “Torre Covid” di Campobasso. Un ospedale mai costruito. Il Molise fu l’unica regione d’Italia a non avere una struttura sanitaria dedicata solo ai malati di Covid.

Forse non sapremo mai cosa sarebbe successo se fosse stata costruita. Se una vita sarebbe stata salvata.

In Molise ci ha provato il comitato dei familiari delle vittime del Covid a chiedere verità e giustizia.

E oggi la sua presidente Nadia Perrella insieme al fondatore Francesco Mancini e agli altri familiari ricorda quei momenti il occasione della Giornata nazionale a ricordo delle vittime Covid.

Si ritroveranno oggi alle 16 presso il giardino della memoria in via Lazio a Campobasso “per ricordare e commemorare coloro che hanno perso la vita a causa del Covid e della malasanità”.

“Una grande ferita- si legge ancora nel loro comunicato- ancora aperta che è stata inferta a tutta la collettività, che non sarà mai dimenticata!”.