Landini a Campobasso sui referendum: tornare a votare per recuperare lo Stato sociale

Andare a votare 5 sì ai Referendum su Lavoro e cittadinanza per permettere a chi produce di decidere per il proprio Paese.
È questo in sintesi quanto dichiarato oggi in Piazza Municipio oggi a Campobasso dal segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini che sta imperversando in tutte le regioni d’ Italia per promuovere i Referendum per dire sì alla cancellazione delle leggi vergogna sul lavoro che proprio il Governo Renzi approvò tra cui la cancellazione dell’ articolo 18 e il job act.
Oggi un nuovo Pd a marca Elly Schlein invece questi referendum li sta promuovendo. In piazza a Campobasso infatti c’ erano i consiglieri regionali del PD, Micaela Fanelli anche sul palco a sostenere Landini, Alessandra Salvatore e Vittorino Facciolla anche se più in disparte.
Del Pd c’ erano anche gli assessori comunali Bibiana Chierchia e Giose Trivisonno con la Consigliera Annamaria Trivisonno.
Sul palco a presentare la legge per la cittadinanza onoraria ai minori stranieri c’era anche la sindaca Marialuisa Forte, appartenente ideologicamente al Pd. A rappresentare il Movimento Cinque Stelle il consigliere regionale Roberto Gravina. Poi c’erano i socialisti con Mimmo Maio e sinistra italiana con Vincenzo Notarangelo. C’era anche l’ assessore comunale di Costruire Democrazia Angelo Marcheggiani.
Landini ha specificato che i diritti di cittadinanza e lavoro sono vicini tra di loro perché riguarda far votare le persone che lavorano in Italia da almeno 5 anni e far prendere la cittadinanza italiana anche ai figli di questi lavoratori
Sul palco anche la bandiera palestinese e tra il popolo la richiesta di pace a Gaza. Destinare più fondi al lavoro significa toglierne alle armi.




































ra parola ai cittadini che come ha voluto specificare Landini, solo attraverso lo strumento referendario riusciranno a riappropriarsi almeno in parte dello Stato sociale derubato dagli scorsi governi anche a marchio centrosinistra.
Votare è importante come lo è anche riconoscere gli errori del passato. La Cgil non ha voluto un marchio politico ai Referendum. Ma la platea di Campobasso la firma politica la ha messa eccome. Basta ora solo essere consapevoli e rinnegare il passato del Pd renziano e tornare a stare per sempre col popolo.


