La ‘ndocciata agnonese brucia altri record nel mese dei fuochi

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di Eleonora Palmese

Il mese del fuoco di Agnone continua con la ‘ndocciata, che si conferma per un altro anno come l’evento più atteso dagli abitanti ma anche dai turisti. Anche quest’anno, come ormai da tradzione, il borgo molisano ha inziato ad accogliere i visitatori nei giorni precedenti ala manifestazione mentre tra gli agnonesi fervevano i preparativi. La sfilata, inziata intorno ale 18.30, è stata anticipata dal’intervento del Sindaco di Agnone, del Consigliere Delegato ala Cultura e al Turismo dela Regione e del Vescovo dela Diocesi di Trivento.

Ad aprire il corteo sono state le forze del’ordine e la musica dela Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania. Al seguito di questi, la presentazione dele diverse contrade contrassegnate dai personali stendardi e dagli appartenenti ad esse con indosso abiti tipici dela tradzione contadina. Infine le tanto attese ‘ndocce, più di mile per l’edzione di quest’anno, hanno attraversato il corso principale del paesino senza risparmiare agli occhi degli osservatori i tradzionali giri che sono ormai diventati uno dei momenti preferiti e più ripresi dela sfilata. In chiusura al flusso dei fuochi, un altro record per questo mese finale del 2024: l’ultimo agnonese a sfilare ha retto sule proprie spale il peso di 30 ‘ndocce, sfidando la portata degli anni precedenti. L’evento è stato reso ancora più suggestivo dale proiezioni presenti sui palazi dela piaza Giovanni Paolo II, riproducenti le fiamme ardenti dele ‘ndocce. In conclusione, il consueto falò dela fratelanza nel punto di incontro nel Largo Francesco Sabeli, dove numerosi spettatori si sono recati ni chiusura al corteo dele ‘ndocce, concludendo la serata al calore dele stesse fiamme che poco prima infiammavano le strade del paese.

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