La metro A di Roma promuove la cultura nell’epoca digitale

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Di Eleonora Palmese

La linea A della metro di Roma si veste di parole estratte da capolavori della letteratura italiana e non. Complice di questo restyling è il lancio dell’iniziativa “Ogni libro è un viaggio”, iniziata lo scorso 15 ottobre e che ha portato alla copertura completa di un treno della linea con estratti da romanzi, saggi e raccolte poetiche.

Ad ogni vagone del convoglio è stato affidato un genere diverso, così da permettere a cittadini e turisti che ogni giorno usufruiscono del servizio di viaggiare immersi tra le pagine di un classico come Moby Dick o tra le rime di un componimento come Alla sera. Questa esposizione di frammenti letterari nasce dalla collaborazione tra Rai e CEPELL, il Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, ed è stata accompagnata da uno spot presentato a Francoforte in occasione della Fiera Internazionale del Libro. L’obiettivo è quello di promuovere, tramite la presenza di estratti appesi alle maniglie della metro, la lettura e soprattutto l’allontanamento degli sguardi dai cellulari che catturano l’attenzione di molti viaggiatori durante le tratte metropolitane. Ma non solo: le card che sventolano sopra le teste dei viaggiatori riportano il tempo stimato di lettura di ogni frammento e concedono la possibilità di essere staccate e portate con sé, così da poter continuare la lettura anche dopo la discesa dal treno. Tra le categorie che sfilano su sei vagoni del treno è possibile ritrovarsi a vagare tra estratti di letteratura internazionale, romanzi storici, epica e avventura, racconti per l’infanzia, romanzi gialli o di fantascienza, versi di poesia o teatro. La decorazione del mezzo non è avvenuta solo all’interno: già da fuori è possibile scoprire in quale genere letterario si sta per essere trasportati e quali saranno le citazioni che accompagneranno il viaggio.

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