La Festa dei Fuochi Rituali mantiene in vita le tradizioni italiane

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di Eleonora Palmese

Per il terzo anno consecutivo la Festa dei Fuochi Rituali è tornata a riempire le strade di Agnone, affollando ogni angolo del corso principale e delle piazze che hanno ospitato le tradizioni dei diversi Comuni partecipanti.

Importante è il record di quest’anno in cui si è vista l’unione di ben quattro regioni italiane. Numerosi i visitatori accorsi nel borgo, che fosse per sostenere il proprio Comune o semplicemente per godersi la serata all’insegna delle diverse tradizioni che, attraverso il fuoco, celebrano le più disparate feste del nostro territorio.

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Non sono stati proposti solo riti del periodo invernale, infatti, ma anche alcuni ritenuti propiziatori per l’arrivo della bella stagione, come nel caso del comune toscano di Pitigliano che, il 19 marzo, utilizza il fuoco come esortazione ad una stagione fertile per le culture con l’arrivo del bel tempo.

Al corteo che ha attraversato le strade del paese hanno preso parte anche i sindaci dei Comuni partecipanti, mostrandosi uniti in un fronte comune per dimostrare l’orgoglio provato nel tramandare le proprie tradizioni. Grande la partecipazione anche delle forze dell’ordine e di numerosi volontari che sono accorsi per aiutare i diversi Comuni a dare vita ai propri rituali. L’auspicio, attraverso tali celebrazioni, non è solo quello di istituire una nuova tradizione che ne raccolga al suo interno molte altre, ma soprattutto mantenere in vita in un’epoca in continuo mutamento quelle usanze che animavano la quotidianità dei nostri antenati e che per diverso tempo hanno costituito l’identità di diversi paesi.