Intelligenza artificiale e lavoro: il pensiero critico sarà il perno della nuova occupazione

L’intelligenza artificiale e il lavoro. É stato questo il tema della seconda giornata del Festival della Filosofia a Campobasso.
Ne hanno parlato tre relatori di eccellenza tra cui il campobassano Raffaele Spallone, responsabile Mimit del settore digitalizzazione, la dirigente di Confindustria Eleonora Faina, e Pasquale De Maria che ha fatto una relazione sulla intelligenza artificiale applicata alla fantascienza.
È venuto fuori un dato interessante che penalizza l’intelligenza artificiale: penalizza i curriculum delle donne quando si tratta di valutarne per nuove assunzioni.É venuto fuori che il supporto dell’intelligenza artificiale non penalizza il lavoro in generale ma quello meno qualificato.Le professioni cambiano e le imprese devono utilizzare l’intelligenza artificiale. Non tutte lo fanno ed esiste anche chi lo fa male.

Possibile recuperare il lavoro degli ultimi? Una domanda complessa a cui hanno risposto entrambi i relatori.


