Il Papa e le donne: riconosciuto un ruolo maggiore ma manca l’appuntamento con il sacerdozio femminile

In molti hanno parlato in queste ore del rapporto tra Papa Francesco e le donne.
Cerchiamo in questo articolo di fare una analisi obiettiva su quanto avvenuto negli anni del suo pontificato.
Chi si aspetta di leggere di un Papa femminista rimarrà deluso. Le sue azioni sono state sempre all’interno di una Chiesa che doveva mantenere la sua aura di maschilismo che le è stata propria nei secoli.
Prima le cose positive. Durante l’ultimo incontro che ha avuto con l’ equipe del Gemelli che lo ha tenuto in cura ha ringraziato soprattutto le mediche che lo hanno curato.
Durante il suo breve discorso si era rivolto alla rettrice dell’Università Cattolica del Gemelli dicendole: “quando comandano le donne le cose vanno”.
Al contrario degli altri papi aveva nominato diverse donne in posizione di potere all’interno del Vaticano, organo di Governo della Chiesa Cattolica.
Nell’estate del 2022 papa Francesco aveva nominato tre donne – Raffaella Petrini, Yvonne Reungoat e Maria Lia Zervino – nel dicastero per i vescovi, l’organo della Chiesa che si occupa di scegliere nuovi vescovi nel mondo: nei secoli precedenti all’incarico erano stati nominati soltanto uomini (come del resto solo gli uomini possono diventare vescovi).
Più di recente ha nominato suor Simona Brambilla prefetto di dicastero, l’equivalente vaticano della carica di un ministro. Anche in questo caso non era mai successo che una donna diventasse prefetto. Durante il suo ultimo ricovero al Gemelli papa Francesco ha anche trovato il tempo di nominare la prima donna a diventare governatrice della Città del Vaticano, cioè Petrini (che proviene dalla fazione progressista della Chiesa ed è stata una delle sue collaboratrici più strette). Papa Francesco ha anche incluso per la prima volta delle donne nei Sinodi, le riunioni straordinarie dei vescovi.
Tuttavia la rivoluzione possiamo dire che si ferma qui. Chi si aspettava passi avanti verso il sacerdozio femminile è rimasto deluso. Le donne nella Chiesa potranno essere solo e soltanto suore.
Né diacone ( una specie di sacerdozio di serie B), né preti, né vescovi, né Cardinali e nemmeno Papa.
Il loro ruolo resta quello classico voluto dalla Bibbia: vicine a chi opera nella Chiesa ma mai a parlare in prima persona. Le suore possono dare la comunione ma non possono confessare i fedeli.
Suor Roberta Minerba spiega il vangelo in televisione nella trasmissione di TV 2000 “Sulla Strada”.
Nulla di nuovo sui temi sensibili per le donne. Papa Francesco continua ad essere contrario all’ aborto definito da lui stesso “un omicidio”.
Quindi per le donne cattoliche fedeli non cambia nulla. Perché nulla è stato detto anche sulla sessualità prematrimoniale o fuori dal matrimonio visto che continua ad essere considerata “peccato mortale”. L’unica famiglia riconosciuta resta quella tra uomo e donna sposati regolarmente. Sui gay ha mostrato parziali aperture ma mai è stato nemmeno pensata la benedizione in Chiesa per le coppie omosessuali.
Cambia la facciata ma la sostanza resta sempre la stessa.


