Il Molise saluta il 2024, ordinanze contro i botti illegali in tutte le principali città della regione

Negli anni 90 il botto più pericoloso era il pallone di Maradona. In base allo sportivo del momento cambia nome e quest’ anno è dedicato a Yannik Sinner. Siamo alla fine di questo 2024 travagliato per l’ economia e per i servizi in Molise. Ma le tre città più importanti hanno detto no a Maradona e a Sinner. E in generale ai botti pericolosi. Quindi stanotte sarà vietatissimo far esplodere materiale pericoloso a Campobasso, Isernia e Termoli. Oltre ad eventuali ferite si rischiano anche multe salate che dovrebbero far passare la voglia anche agli appassionati più incalliti.
QUI CAMPOBASSO
L’amministrazione comunale ricorda che, in occasione del Capodanno, sono in vigore le norme che disciplinano le limitazioni sull’uso di fuochi artificiali, petardi, razzi e simili.In particolare, dalle ore 20:00 di oggi 31 dicembre 2024 alle ore 7:00 del 1 gennaio 2025, per i detentori di materiale pirotecnico, non titolari di licenza di cui all’Articolo 57 del TULPS, né autorizzati all’attuazione di manifestazioni pirotecniche in luoghi pubblici, è vietato far esplodere petardi, mortaretti e fuochi pirotecnici di qualsiasi tipo, fatta eccezione per le “scintille luminose” (bastoncini luminosi pirotecnici) che non provocano rumore e hanno una potenzialità dannosa minima. Questi divieti sono validi sia in luoghi pubblici o di uso pubblico, sia nei luoghi privati da cui potrebbero raggiungere o interessare direttamente aree pubbliche. Chi non rispetta queste norme sarà soggetto a sanzioni pecuniarie amministrative, salvo che il fatto non costituisca reato.
L’amministrazione comunale invita tutti i cittadini a rispettare queste regole per garantire un Capodanno più sicuro e tranquillo per tutti.
QUI ISERNIA
Il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, ha emesso un’ordinanza che vieta l’uso di razzi e articoli pirotecnici di tipo “petardo” appartenenti alle categorie F2, F3, P1 e simili, così come definito dal Decreto Legislativo 123/2015. Il provvedimento sarà in vigore dal 20 dicembre 2024 al 7 gennaio 2025, con l’obiettivo di prevenire rischi per l’incolumità pubblica.Nell’ordinanza, il sindaco sottolinea i pericoli legati all’uso indiscriminato dei botti: non solo rappresentano una minaccia per chi li utilizza, ma anche per chiunque si trovi nelle vicinanze al momento dell’esplosione. Inoltre, il rischio di incendi e danni materiali a veicoli, cassonetti e altre proprietà è significativo. Il rumore genera, infine, causa stress e disagio a persone e animali.I trasgressori del divieto saranno soggetti a sanzioni amministrative.
QUI TERMOLI
L’ordinanza stabilisce il divieto assoluto di accensione, trasporto e utilizzo di materiale esplodente, inclusi petardi e fuochi d’artificio, nell’area centrale della città. In particolare, le restrizioni riguardano Piazza Vittorio Veneto, il Borgo Antico e Corso Nazionale, estendendosi per un raggio di 250 metri dalla piazza stessa. Il divieto sarà in vigore dal 24 al 26 dicembre e dal 31 dicembre 2024 al 1° gennaio 2025.
Inoltre, è vietata la somministrazione di bevande in contenitori di vetro al di fuori dei locali autorizzati. Le bevande destinate al consumo all’esterno dei locali dovranno essere servite in bicchieri di plastica per evitare rischi legati all’abbandono e alla possibile rottura del vetro.Il provvedimento nasce dalla necessità di prevenire incidenti causati dall’uso improprio di artifici pirotecnici, che ogni anno provocano danni fisici e materiali. Allo stesso tempo, si intende contrastare fenomeni di degrado urbano legati all’abbandono di bottiglie e contenitori di vetro, che rappresentano un pericolo per la sicurezza dei cittadini, specialmente in zone affollate e frequentate da giovani.
Chiunque violi le disposizioni sarà soggetto a sanzioni amministrative con multe che variano da 500 a 5.000 euro. In caso di recidiva, potranno essere applicate ulteriori misure restrittive, come la sospensione dell’attività per gli esercizi commerciali.


