Giornata dell’alimentazione: Molise con la percentuale più alta di obesi

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Ancora oggi il Molise è la regione che ha la percentuale più alta di obesi in tutta Italia.

Lo ricordiamo oggi 16 ottobre, quando il mondo celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione. Un appuntamento istituito dalla Fao Food and Agriculture Organization of the United Nations (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) per promuovere l’agricoltura sostenibile, garantire la sicurezza alimentare e combattere la fame e la malnutrizione a livello globale.

IL DIRITTO AD UN CIBO DI QUALITA’ PER TUTTI

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Il tema scelto dalla Fao per il 2024 è “Il diritto al cibo per una vita e un futuro migliori”. L’obiettivo è porre l’accento sull’accesso universale ad un cibo nutriente, sicuro e sostenibile come diritto umano fondamentale. Ad oggi a livello mondiale 733 milioni di persone soffrono la fame e circa 2,8 miliardi di persone non possono permettersi un’alimentazione corretta. L’alimentazione sbagliata è la principale causa di tutte le forme di malnutrizione: denutrizione, carenze di micronutrienti e obesità, oggi presenti nella maggior parte dei paesi e trasversali rispetto alle classi socioeconomiche.

I DATI MOLISANI

Il Molise continua ad essere tra le regioni con più alto tasso di persone obese o in sovrappeso. E’ quanto emerge dal Sistema di sorveglianza ‘Passi’ dell’Istituto superiore di sanità (Iss) relativo al periodo 2021-2022.Dal report si apprende che il 35.5% della popolazione è in sovrappeso, mentre il 15,3% presenta casi obesità risultando al primo posto in Italia. “Bassa, e in riduzione nel tempo – si legge ne documento riportato da Ansa – l’attenzione degli operatori sanitari al problema: meno della metà degli intervistati in eccesso ponderale (accumulo di grasso corporeo ndr) riferisce di aver ricevuto dal proprio medico il consiglio di perdere peso. Inoltre l’attenzione è indirizzata soprattutto alle persone obese, molto meno a quelle in sovrappeso. Questo aspetto è molto importante perché quando il consiglio di mettersi a dieta arriva da parte di un medico, incoraggia chi lo riceve a metterlo in pratica. Infatti la quota di persone in eccesso ponderale che dichiara di seguire una dieta è significativamente maggiore fra coloro che hanno ricevuto il consiglio medico rispetto a quelli che non lo hanno ricevuto (44% vs 17%)”.