Giornata della donna rurale, in Molise il 44% delle imprese agricole sono a gestione femminile

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Le donne imprenditrici agricole in Molise sono 3236. Il dato é di estrema attualità oggi che si celebra la giornata delle donne rurali.

I numeri sono venuti fuori da un’indagine di Coldiretti Donne. In Italia sono circa 200mila.

Le prime regioni in questa speciale classifica sono la Sicilia con 24 mila donne a capo di una impresa e poi Puglia e Campania.

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Il 28% delle imprese agricole sono guidate da donne in Italia. In Molise la percentuale sale al 44%.

Le donne si occupano soprattutto di allevamento alla coltivazione, dal florovivaismo all’agriturismo, dalla trasformazione dei prodotti alla vendita diretta.

IN CHE CONSISTE LA GIORNATA DELLE DONNE RURALI


La Giornata internazionale delle donne rurali è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite attraverso la Risoluzione 62/136 del 18 dicembre 2007, con lo scopo di riconoscere “il ruolo chiave delle donne rurali nel promuovere lo sviluppo rurale e agricolo, contribuendo alla sicurezza alimentare e allo sradicamento della povertà rurale”. Tale ricorrenza ricade nella settimana in cui le Nazioni Unite celebrano sia la Giornata mondiale dell’alimentazione – il 16 ottobre – sia la Giornata internazionale per lo sradicamento della povertà il 17 ottobre. Tali obiettivi, interconnessi tra loro, sono divenuti di priorità strategica mondiale con la sottoscrizione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile; invero, la sicurezza alimentare, l’uguaglianza di genere, l’emancipazione femminile, la produzione agricola sostenibile e la lotta alla povertà sono imperativi trasversali nei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile sanciti dall’Agenda.


Le donne rurali, la maggior parte delle quali dipende dalle risorse naturali e dall’agricoltura per il proprio sostentamento, rappresentano oltre un quarto della popolazione mondiale. Esse sono protagoniste attive dello sviluppo economico, sociale e ambientale sostenibile dell’intero pianeta.

Nel luglio 2010, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha isitituito UN Women, col fine di promuovere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne. Impegnandosi per garantire l’accesso ai servizi di base e al controllo delle terre, UN Women sostiene anche la partecipazione delle donne rurali nel formulare le leggi, le strategie, le politiche e i programmi su tutte le questioni che riguardano la loro vita, tra queste la sicurezza alimentare e il miglioramento dei mezzi di lavoro; inoltre, per mezzo di attività di formazione, l’ente fornisce le competenze necessarie per adattare la tecnologia alle loro esigenze e sviluppare nuovi mezzi di sussistenza. Nonostante gli sforzi comuni e i risultati fin qui raggiunti, la strada per la piena tutela delle donne rurali è ancora lunga.

DONNE RURALI IN VIA DI SVILUPPO, SITUAZIONE DA MIGLIORARE

Le donne rurali nei paesi in via di sviluppo rappresentano all’incirca il 43% della forza lavoro e producono la maggior parte del cibo disponibile. Molte di loro vivono però in condizioni precarie, di estrema povertà, subiscono abusi e discriminazioni e a tante viene negato l’accesso all’assistenza sanitaria, all’istruzione e al controllo delle terre.