Gigafactory, Roberti ai sindacati: i soldi ci sono, da verificare il piano industriale di Tavares

di Fabio A
Sindacati soddisfatti dell’apertura di Roberti ma confermano la manifestazione romana del 18 ottobre.
“Il problema non sono le risorse, quelle ci sono, ma sapere qual è il piano industriale riferito a Termoli della Stellantis”.
È questa la sintesi dell’intervento del presidente della Regione Francesco Roberti in merito al confronto coi sindacati Cgil, Cisl, Uil e autonomi che c’è stato oggi in Regione.Un’ apertura quella di Roberti che però non basta a chiarire ulteriormente il futuro sulla Gigafactory di Termoli e sul futuro dello stabilimento di Rivolta del Re.
“L’obiettivo dell’incontro – il commento del Presidente Francesco Roberti – è stato quello di creare una strategia condivisa tra la Regione Molise e le rappresentanze sindacali, che possa far leva sia sul Governo che sulla stessa Stellantis, in modo da accelerare il nuovo piano industriale per lo stabilimento di Termoli, ma anche rivedendo la data del 2035 quale stop alla produzione dei motori endotermici, poiché la transizione ambientale dovrà essere più graduale, anche in relazione alle esigenze del mercato. Inoltre, l’obiettivo è quello di spingere Stellantis a far tornare a utilizzare i motori italiani, prodotti a Termoli, come i motori Premium, sulle autovetture in produzione”.
“Ringrazio i rappresentanti sindacali, con i quali c’è stata piena sintonia e un confronto costruttivo, teso alla risoluzione della salvaguardia della produzione e dei posti di lavoro”, ha proseguito Roberti.
“Dall’incontro è emerso in modo condiviso – ha affermato Roberti – come lo Stabilimento Stellantis di Termoli necessiti di una propria politica industriale, volta alla produzione di motori endotermici e ibridi, che garantiscano produzione e posti di lavoro, al di là delle tempistiche del progetto della Gigafactory di ACC. In questo programma va ripresa e sostenuta la localizzazione nello stabilimento di Termoli del Polo di Innovazione e Ricerca Tecnologica, finalizzato ad individuare soluzioni a basso costo tecnologico e a minimo impatto ambientale, in modo da rendere concorrenziale il futuro mercato dell’elettrico anche in Europa”.
“Altrettanta condivisa è stata – ha proseguito il Presidente Francesco Roberti – l’idea di chiedere al Governo che lo Stato italiano entri nella governance di Stellantis, così come ha fatto lo Stato francese, al fine di tutelare il know-how, la produzione dell’industria automobilistica italiana e, quindi, la forza lavoro dello stabilimento termolese”.
“Siamo consapevoli – le parole del Presidente Francesco Roberti – di essere dinanzi a una crisi del settore dell’automotive in Europa, come dimostrano le difficoltà di tutte le case automobilistiche, alle prese con gli effetti della difficile transizione all’elettrico. Tutti abbiamo condiviso come questa fase storica vada affrontata con provvedimenti anche straordinari e, laddove necessario, anche utilizzando gli strumenti di sostegno al reddito”.
“Il Molise fa parte della Lega dell’Automotive e porterà all’attenzione della Commissione Europea un manifesto per una transizione che non sia solo ecologica, ma anche sociale, che garantisca l’equità e tuteli i territori. Vorrei costruire questa proposta di concerto con i sindacati – il commento dell’Assessore Andrea Di Lucente – La Regione, sia con Stellantis che con Acc, ha fatto la sua parte. Abbiamo previsto tanti contributi FSC per infrastrutture (come le colonnine per le auto elettriche), formazione e per accompagnare i nuovi investimenti. Siamo tutti d’accordo nel voler riprendere il percorso per attirare nuove opportunità di lavoro per non farci trovare impreparati a scelte che volano sopra le nostre teste”.
Nonostante tutto i sindacati si dicono soddisfatti dell’incontro con Roberti anche se non è ancora stato fissato un incontro romano in seguito all’ audizione di Tavares in parlamento.”L’incontro di oggi resta un buon segnale” ha sostenuto Paolo De Socio segretario regionale della Cgil Molise “tuttavia confermiamo la manifestazione del 18 ottobre perché le cose non sono ancora chiare”.Gli fa eco Tecla Boccardo segretaria della Uil che aggiunge: ” manifesteremo venerdì a Roma perché per la Gigafactory non sono stati rispettati i patti”. La Cisl chiede di non mettere in discussione le scelte sulla transizione ecologica.


