Crisi idrica, sette comuni adottano le chiusure notturne: c’è anche Campobasso

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Nei prossimi giorni tutti i sindaci della provincia di Campobasso saranno tenuti ad adeguarsi a causa della scarsa portata delle sorgenti.

Sempre peggio per la crisi idrica in Molise: nei prossimi giorni sarà chiesto ai sindaci di tutti i Comuni della regione di sospendere l’erogazione nelle ore notturne, come da settimane sta già avvenendo a Campobasso e in altri centri.

É quanto deciso nel corso di un vertice che si è tenuto in Prefettura nel capoluogo e al quale hanno partecipato i rappresentanti degli enti che a vario titolo si occupano di risorse idriche. Molise Acque ha comunicato che la portata delle sorgenti in Molise è passata dai 2.500/3.000 litri al secondo agli attuali 1.580 litri al secondo.Il 69% dell’acqua che sgorga è destinata al Molise, mentre il 31% viene dirottato verso la Campania. La quasi totalità dell’acqua che arriva in Campania (95%) serve per il fabbisogno della città di Benevento.

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Nei prossimi giorni tutti i sindaci saranno invitati in Prefettura a un incontro nel quale sarà illustrata la situazione.

Intanto nuove comunicazioni arrivano da Grim. Saranno chiusure notturne per sette comuni compresa la città di Campobasso.I provvedimenti interessano dalle 23 alle 5 dalla notte del 22- 23 novembre fino a quella tra 25 e 26 novembre non solo il capoluogo di regione ma anche Mirabello, Ripalimosani, Baranello, Vinchiaturo, Campomarino e Portocannone.