Campobasso, la repressione del dissenso e il Ddl 1660: verso una restrizione della democrazia?

Verso una restrizione della democrazia? Il DDL 1660 e la repressione del dissenso
8 novembre ore 18 Sala Incubatore Sociale Via Monsignor Bologna 20, Campobasso
Introduce e modera:
Vincenzo Boncristiano (Avvocato, presidente di Antigone Molise)
Intervengono:
Alessandra Algostino (Professore ordinario di diritto Costituzionale Università di Torino), Italo Di Sabato (Coordinatore Osservatorio Repressione), Chiara Cancellario (dottore di ricerca in scienza e teoria politica) Daniela Ciancimino (Avvocato, co-presidente del Centro di Azione Giuridica CEAG di Legambiente), Alessio Giuseppe Verde (Avvocato, consigliere ordine avvocati Campobasso e membro Camera Penale di Campobasso)
Il cammino parlamentare del cosiddetto “DdL sicurezza” marcia a pieno regime e dopo l’approvazione alla Camera andrà al voto in Senato nelle prossime settimane.
Il DdL, in linea con la cultura sempre più autoritaria del Governo Meloni, è volto a colpevolizzare le figure giovanili protagoniste delle mobilitazioni per l’ambiente, restringere fino a impedire il campo di azione dei movimenti sociali e colpire il diritto allo sciopero nelle sue forme storiche; quelle forme che hanno costruito negli anni l’agibilità di lavoratori e lavoratrici e la stessa democrazia formale e sostanziale. Inoltre, colpisce su più piani le persone migranti e altre fasce di popolazione relegate “ai margini” delle gerarchie sociali, peggiora la situazione nelle carceri, andando così a segnare un punto di svolta storico sul piano del restringimento generale dei diritti e delle libertà nel nostro Paese.
Il conflitto, la partecipazione pubblica, il protagonismo civico e popolare anche nelle forme che forzano la disciplina dell’ordine istituzionale sono storicamente fonti di vita democratica e di progressiva evoluzione dei diritti sociali e civili. Senza conflitto non c’è democrazia. Ed è questo l’orizzonte che il Governo pare determinato a voler raggiungere mentre chiede sacrifici e austerità con misure antipopolari.


