Cambi di casacca: al Comune di Campobasso siamo a 4 in meno di un anno. La proposta di Controvento: bloccare le indennità per 3 mesi

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Un dato che ci appare chiaro dalla crisi del Comune di Campobasso è questo: anche Palazzo San Giorgio è affetto dal morbo dei cambi di casacca.

Su un consiglio comunale di 32 persone e una Giunta di 8 a meno di un anno dall’insediamento della legislatura, c’è già una tendenza “forte” al non rispetto del mandato elettorale.

Partendo dal fatto incontrovertibile che l’ accordo tra il campo largo e il Cantiere Civico è stato un errore politico (lo hanno dimostrato gli avvenimenti degli ultimi giorni ndr), ci troviamo davanti al 10% degli eletti che ad oggi non si trovano più nello stesso schieramento nel quale sono stati eletti.

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L’ attuale governo Forte è “forte”, scusate il bisticcio di parole, di due componenti che sono lì grazie ai voti del centrodestra: il presidente del consiglio Giovanni Varra eletto con 650 preferenze di Fratelli d’Italia e Antonio Madonna entrato a Palazzo San Giorgio con 350 voti provenienti dai popolari per l’Italia.

L’ amministrazione Forte è quindi nata sul sostegno di mille elettori che avevano scelto altro.

Nella giornata di ieri si perfeziona anche il cambio di casacca di Angelo Marcheggiani e Adele Fraracci che portano con sé circa altri mille voti. In primis, con l’ accordo del cantiere civico e ora a titolo personale si presentano come assessori esterni del campo largo non rappresentando in qualche modo, la volontà dei loro elettori che li volevano come una terza forza contro il centrodestra e contro il centrosinistra.

Il Governo Forte quindi gode, al momento a meno che non accada anche altro, dell’ appoggio di duemila elettori che, quando si sono recati alle urne, avevano chiesto altro per la città di Campobasso.

E non solo chi ha votato per loro. Ma anche tutte le persone che si sono candidate con Cantiere Civico, Fratelli d’ Italia e Popolari per l’Italia, si sono ritrovate loro malgrado a lavorare per la nascita di questo governo anche chiedendo ben altro.

A Campobasso serpeggia malcontento e delusione. Non saranno i Misteri di Teberino ( che avrebbero sfilato comunque anche davanti a un Commissario prefettizio) a risollevare il morale. Non saranno i quattro concerti del Corpus Domini a distrarre la popolazione da quanto accaduto.

Sono questi i motivi principali che potrebbero portare a una crescente astensione del corpo elettorale. Qualora il Tar mandi tutti al voto potremmo vedere immediatamente i frutti di questo trasformismo.

Che fare per arginare un fenomeno in crescita? Sarebbe semplice: proporre una legge nazionale che imponga il blocco delle indennità per almeno tre mesi a tutti coloro che cambiano partito nel primo anno di legislatura di un organo come consiglio regionale o comunale.

Solo così si potrebbero scoraggiare questi fenomeni di trasformismo politico senza vergogna che ferisce solo i cittadini. Altro che bene della città!!!!!