Automotive, a Roma dal Molise: qui per la Gigafactory

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Sono tutti a Roma: rappresentanti del centrodestra e del centrosinistra molisano. Ci sono i sindacati di Fiom, Fim e Uilm.

Francesco Roberti, Roberto Gravina e Vittorino Facciolla. Le delegazioni si sono unite a quelle provenienti da tutta Italia.

Sono arrivati in mattinata a Piazza Barberini. Qui la manifestazione é partita ed arriverà fino in piazza del Popolo. Sono attesi gli interventi di delegati e segretari generali sotto lo slogan “Cambiamo marcia: acceleriamo verso un futuro più giusto”.

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La segretaria del Pd, Elly Schlein a piazza del Popolo è stata accolta, dietro il palco, da Landini e De Palma. Poi ha incontrato i segretari di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Alla manifestazione Schlein ha incontrato anche il leader del M5s Giuseppe Conte; i due si sono stretti la mano.

“Condividiamo le ragioni di questo sciopero unitario di lavoratori e lavoratrici e delle sigle sindacali. C’è molta preoccupazione sul futuro di un settore strategico come l’automotive”, ha detto Schlein. “Noi chiediamo degli impegni chiari e concreti, li chiediamo al governo e li chiediamo alle aziende”, aggiunge. “Noi ci siamo e ci saremo. Abbiamo depositato una mozione unitaria con le altre opposizioni e insieme abbiamo chiesto che sia audito anche Elkann. Stellantis ha delle responsabilità storiche verso questo paese e deve fare la sua parte fino in fondo”.

Per i sindacati “Stellantis in Italia e in generale l’automotive in Europa sono al collasso. Sono irrimediabilmente a rischio la prospettiva industriale e occupazionale” e per questo, come si legge nel volantino dello sciopero, “sono urgenti risposte da parte dell’Ue, governo, Stellantis e aziende della componentistica”. Anche Fismic Confsal, Uglm e Associazione Quadri sono in diverse piazze – Torino, Bari, Potenza, Napoli, Avellino, Cassino e Termoli – con lo slogan “L’automotive merita di più”.

Il settore auto “è un settore strategico, ma è a rischio. Le prospettive – dai livelli di produzione all’occupazione – non sono chiare, non c’è un piano industriale che definisca un futuro. E noi non vogliamo stare a guardare. Serve un rilancio delle politiche industriali. Il governo convochi le parti sociali, Stellantis e le aziende della componentistica a palazzo Chigi perché c’è bisogno di un piano strategico complessivo in Italia, e in Europa”, ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ad Agorà su Rai3. “In Italia stiamo producendo 300mila auto quando avremmo la capacità produttiva per 1,5 milioni di auto”, rimarca Landini. “C’è il rischio concreto di cancellare posti di lavoro e di indebolire il settore industriale. Non lo possiamo permettere. Serve un piano straordinario di investimenti”, ha spiegato Landini, dalla manifestazione a Roma rimarcando che “palazzo Chigi, la premier Meloni deve convocare Stellantis con l’ad Tavares, le aziende della componentistica e i sindacati per un vero piano industriale di rilancio. Non possiamo più aspettare. Paghiamo errori e ritardi, anche sull’auto elettrica. Serve insieme una discussione a livello europeo”. “Bisogna cambiare la situazione. I lavoratori non vogliono stare a guardare, non vogliono stare in cassa integrazione”, prosegue Landini. Questa manifestazione dice anche che “bisogna aumentare i salari, fare una lotta vera all’evasione e tassare le grandi rendite e profitti, e combattere la precarietà”, insiste Landini rimarcando che con il collegato lavoro è stata “fatta una porcheria”.

Stellantis “chiediamo il rispetto dell’impegno che ha assunto con il sindacato e con il governo di rilanciare la linea dell’automotive nel nostro Paese, concentrando risorse, investimenti, nuovi modelli, aumentando la capacità produttiva, salvaguardando tutti i posti di lavoro. Negli stabilimenti italiani c’è una situazione drammatica, molta incertezza sul presente e paura soprattutto sul futuro. E poi chiediamo rispetto verso decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori che pretendono di avere il sacrosanto diritto alla certezza dell’occupazione”, ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. “Ci aspettiamo maggiore responsabilità sociale, quindi Stellantis presenti subito un piano industriale che indichi impegni certi per il rilancio dell’automotive e il governo accompagni, con una forte iniziativa politica, l’impegno di Stellantis a realizzare investimenti, maggiore capacità produttiva e salvaguardia dei posti di lavoro. Non accettiamo cassa integrazione e bisogna smetterla con le uscite dal gruppo”, insiste Sbarra.

 “Il governo deve convocare Tavares insieme ai sindacati e chiedere di mantenere gli impegni presi da Stellantis in questi anni, in cui prendeva i contributi di questo Paese, e deve intervenire per abbassare i costi dell’energia che sono troppo altri. E chiarire qual è la linea di politica industriale. La piazza chiede di fare presto”, ha aggiunto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. “Ai lavoratori che rischiano i posti di lavoro cosa siamo in grado di dire?”, domanda.


Dal Molise sui social abbiamo visto la presenza del Pd che si è unito ai sindacati. Uniti verso un unico obiettivo il consigliere regionale Vittorino Facciolla, l’ ex parlamentare Laura Venittelli e il responsabile del Pd di Termoli Antonio Giuditta.

“Quelli che fanno i caminetti e si riuniscono nelle sacrestie non ci stanno mai – hanno sottolineato- noi sempre. PD Molise al fianco dei lavoratori della Stellantis”.

AUTOMOTIVE, SCIOPERO NAZIONALE A ROMA, PD MOLISE: “NOI CI SAREMO”

“È un momento estremamente delicato – continua Facciolla- non solo per il sito di Termoli ma per tutto il comparto automotive italiano ed è uno di quei momenti in cui la presenza e la partecipazione attiva di tutti noi può fare davvero la differenza.

Per questo motivo noi del Pd Molise siamo a Roma e ci uniamo ai tanti manifestanti per difendere l’occupazione del settore automotive e delle imprese legate a tutto l’indotto ed il comparto.

Quello di oggi sarà un passo importante per costruire il futuro dell’industria dell’auto”.

ROBERTI, INSIEME AI SINDACI PER CHIEDERE UN PIANO SOSTENIBILE A STELLANTIS

Il Presidente della Giunta Regionale del Molise, Francesco Roberti, ha partecipato, a Roma, alla manifestazione nazionale del settore automotive, partita da Piazza Barberini e arrivata in Piazza del Popolo.

Il Presidente Roberti ha preso parte all’iniziativa insieme ai sindacati, ai sindaci arrivati dal Molise e dai Comuni delle altre regioni d’Italia per portare la solidarietà ai lavoratori dell’automotive di tutta Italia e dei molisani impiegati nel settore.

Roberti, che ha avuto modo di avere diversi confronti coi partecipanti alla manifestazione, è anche salito sul palco di Piazza del Popolo.

“Questa è una manifestazione contro nessuno, ma siamo qui per tenere alta l’attenzione su un settore in crisi in Europa e, più in generale, in tutto il mondo – ha commentato il Presidente Francesco Roberti – I riflessi di questa crisi colpiscono le famiglie. Dobbiamo alzare l’attenzione nei confronti di Stellantis, con cui dobbiamo trovare le migliori soluzioni, al fine di evitare ulteriori sofferenze degli operai e delle famiglie coinvolte. La crisi esiste, ma dobbiamo far sì che gli attori si siedano attorno a un tavolo permanente, perché una soluzione per gli stabilimenti italiani e, nel nostro caso, per quello di Termoli va trovata e anche il prima possibile. Non si può pensare che Stellantis divida gli utili, per poi chiedere allo Stato italiano la cassa integrazione per i propri dipendenti”.

“Stellantis deve presentare un piano industriale sostenibile – ha concluso Roberti – e, insieme a tutti gli attori, occorre ragionare sulle migliori soluzioni, in favore di tutti gli stabilimenti italiani. Ognuno deve fare la propria parte, dall’azienda, passando per il Governo e le istituzioni preposte, per far sì che, col nuovo piano industriale, Stellantis torni a dare certezze all’intero settore dell’automotive, agli stabilimenti italiani e a tutti i dipendenti impiegati in cassa integrazione.

PRIMIANI: SIAMO A ROMA DAVANTI A UNA CRISI SENZA PRECEDENTI

La crisi, senza precedenti, del settore automotive rischia di trasformarsi in una vera e propria bomba sociale. L’investimento Stellantis sulla Gigafactory di Termoli doveva rappresentare una opportunità di crescita per il Molise e per l’intero Mezzogiorno d’Italia, invece sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. La situazione di incertezza che stiamo vivendo non può essere tollerata. Per questo motivo oggi siamo a Roma al fianco degli operai metalmeccanici e dei sindacati per rivendicare chiarezza da parte della proprietà e del Governo italiano sul futuro di Termoli e di centinaia di famiglie che oggi non sanno cosa sarà del loro futuro. Abbiamo bisogno di risposte vere e soprattutto di soluzioni concrete per garantire l’occupazione e salvare l’industria automobilistica del nostro Paese.

GIGAFACTORY (M5S): “OGGI IN PIAZZA AL FIANCO DEI LAVORATORI. CONFRONTO CON IL PRESIDENTE CONTE”

Il settore delle automotive sta vivendo una crisi senza precedenti che desta preoccupazione per migliaia di lavoratori ed il MoVimento 5 Stelle Molise non ha perso l’appuntamento di oggi, 18 ottobre, per lo sciopero unitario organizzato a Roma. Presente il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e Coordinatore Enti Locali, Roberto Gravina, sceso in piazza per essere al fianco dei tantissimi operai metalmeccanici, sindacati e rappresentati nazionali del MoVimento 5 Stelle per difendere il futuro dell’intero indotto, e soprattutto per rivendicare le proposte concrete avanzate nei mesi scorsi e tese a salvaguardare il progetto della Gigafactory di Termoli.

Roberto Gravina ha colto l’occasione per favorire un confronto tra i delegati sindacali Fiom degli stabilimenti di Abruzzo e Molise e il presidente del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. Durante il corteo in piazza, i rappresentanti hanno avuto un dialogo con Conte, nel quale sono state espresse le incertezze e la precarietà degli stabilimenti delle due regioni. Si è trattato di un momento prezioso anche per il presidente Conte, che ha ascoltato con attenzione le preoccupazioni dei lavoratori del Molise.

“Per il Molise abbiamo presentato interrogazioni e mozioni sia in Parlamento che in Regione Molise per chiedere chiarimenti e lo scorso 20 settembre abbiamo presentato una mozione in Parlamento a prima firma Chiara Appendino, membro della commissione Attività Produttive alla Camera e Vicepresidente del Movimento 5 stelle, con cui si chiedevano oltre all’audizione dell’amministratore delegato o del presidente di Stellantis, anche azioni concrete e decisive” ribadisce Gravina.

Le proposte del MoVimento 5 Stelle sottolineano l’urgenza di istituire un tavolo automotive permanente presso Palazzo Chigi e favorire un dialogo tra tutte le parti coinvolte; convogliare finanziamenti pubblici per favorire posti di lavoro stabili e incentivare la transizione verso l’elettrico, un’opportunità di crescita che ha bisogno di strategie lungimiranti; introdurre ammortizzatori sociali per le aziende, tutelando così i cassintegrati. Ma soprattutto per il Molise è necessario supportare il progetto della Gigafactory di Termoli attraverso un piano finanziario solido ed un piano industriale che con chiarezza stabilisca i tempi di avvio dei lavori, dando prospettive certe ai 2 mila lavoratori impegnati nell’indotto.

Il MoVimento 5 Stelle da mesi lavora a tutti livelli per tutelare il futuro dei tantissimi lavoratori coinvolti nella crisi del settore e per tutelare il futuro dei tantissimi lavoratori coinvolti. L’industria automobilistica è uno dei pilastri fondanti dell’economia italiana e, una crisi del genere rischia di trasformarsi in una bomba sociale soprattutto per il Mezzogiorno e per il Molise.

“Il nostro impegno continua ad essere costante per difendere i diritti dei lavoratori. Oggi era il momento di scendere in piazza con i lavoratori, ma continueremo a sollecitare il Governo per dare seguito alle nostre proposte e salvaguardare gli investimenti del Paese” conclude Gravina.

Boccardo: “19 ottobre UIL nuovamente in piazza!”

“Dopo lo sciopero del settore privato dei metalmeccanici la UIL scende di nuovo in piazza a Roma sabato 19 in Piazza del Popolo, al fianco delle categorie del settore pubblico in difesa dei Diritti e della dignità del Lavoro!”

Così la Segretaria generale della UIL Molise Tecla Boccardo durante la manifestazione in corso a Roma a sostegno dell’industria automobilistica e dello stabilimento termolese di Stellantis.

“Una mobilitazione di tutto il settore pubblico, statale, sanitario e enti locali, a tutela dei servizi pubblici e del diritto alla salute pubblica universale e gratuita.

Senza dimenticare il tema fondamentale che riguarda il rinnovo dei contratti dei dipendenti del pubblico impiego.

Servono maggiori risorse per sostenere il Servizio Sanitario Nazionale drasticamente ridimensionato e smantellato dalla logica dei tagli ragionieristici, un sistema che è ormai al collasso e che non è più in grado di rispondere ai bisogni dei malati.

Le disuguaglianze stanno crescendo e l’autonomia differenziata non potrà che peggiorare la situazione. Occorre un Piano straordinario per l’occupazione per combattere la carenza di personale e migliorare i servizi pubblici”.

“Il Governo deve dare risposte ai lavoratori delle funzioni centrali, locali e della sanità con stanziamenti adeguati nella prossima legge di bilancio: solo così si dà davvero valore ai diritti della nostra Costituzione!”, conclude la sindacalista.

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