Ambiente, la denuncia di Unica Terra: nei supermercati di Campobasso e dintorni in troppi toccano frutta e verdura senza guanti

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L’ associazione Unica Terra Molise, prima di partecipare alla vita politica della città di Campobasso, si batte da tanti anni per la salvaguardia dell’ ambiente e della terra molisana. Ne è presidente Adelindo Di Donato che da sempre si è battuto per il rispetto delle regole nell’ ambiente che ci circonda.
Una delle ultime inchieste di Unica Terra riguarda i supermercati e in particolare il comportamento dei cittadini nei mercati di ortofrutta di Campobasso e territori circostanti. I volontari dell’associazione insieme al loro presidente hanno notato che troppo spesso quando si sceglie la frutta e la verdura non vengono usati i guanti protettivi. Lo abbiamo ascoltato in questa intervista.

Siamo nei giorni precedenti della Pasqua e molte persone si recano nei supermercati a comprare i prodotti che servono per le tavole degli italiani. Come Unica Terra nota dei comportamenti scorretti e di danno all’ambiente?

Dentro il supermercato abbiamo attenzionato supermercati in uno spazio tempo di 5 minuti in diverse fasce orarie della giornata. In tutte queste finestre si sono verificate molteplici violazioni alla salute pubblica

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Quali sono secondo lei?

I nostri osservatori e io personalmente abbiamo notato che tantissime persone toccano i generi da acquistare, soprattutto frutta e verdura, senza guanti protettivi che pure sono messi a disposizione dei supermercati. Abbiamo ragionato così: se in 5 minuti abbiamo avuto una media di infrazioni alle buone regole di salute di 4 persone immaginiamo quante siano le persone che hanno toccato i prodotti in tutta la giornata. Prodotti che vengono acquistati e consumati da ignari cittadini senza precauzioni. Esempio ( mele e insalata) che poi vengono consumati crudi. Molte volte ci siamo rivolti all’ addetto al reparto sottoponendo la situazione è la risposta è stata sempre la stessa: ma io che ci posso fare? Bisogna dirlo al direttore.

E i gestori dei supermercati come rispondono alle vostre sollecitazioni?

Per noi è difficile dimostrare perché non possiamo fotografare le persone ” in flagranza di delitto”. Vengono giustificati in tutti i modi.

Secondo lei invece che succede?

Due aspetti fondamentali. Il primo aspetto normativo e organizzativo in quanto esistono protocolli ben precisi di attenzione rispetto a questo problema. Non solo per gli operatori che hanno norme restrittive da osservare. C’è un compito di vigilanza sanitaria secondo la qualen gli addetti dei supermercati devono vigilare sui reparti laddove non si rispettino le norme. La principale è di non toccare con le proprie mani i prodotti senza protezione.
La seconda situazione è che i supermercati non intervengono e non danno indicazioni precise per non perdere i clienti. Non solo nel reparto ortofrutta ma anche in quello della panificazione.

Che succede quando si nota la poca collaborazione dei direttori dei supermercati?

Noi semplici cittadini non possiamo fare altro che segnalare. Vorremmo una maggiore presenza delle forze di polizia. Tipo i nas che entrano in incognito, valutano le situazioni e intervengono. Importante per le persone che vanno al supermercato é sentirsi tranquille nell’ acquisto. Il nostro compito è mettere in risalto i problemi della collettività e non quello di essere i giustizieri dei cittadini. Siamo una associazione che segnala situazioni incresciose ma non ci sostituiamo a chi di dovere. Queste sono situazioni pericolose per la salute pubblica. Abbiamo abbandonato il Covid ma ci possono essere altre pandemie veicolate da questi comportamenti. Successe anche in tempo di Covid ma nulla si faceva a riguardo.