Ambiente ed energia, ecco i piani del Movimento Cinque Stelle Molise

I Consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle hanno presentato due proposte di legge che puntano al miglioramento di ambiente e energia.
PROMOZIONE E SVILUPPO SOSTENIBILE DI UN SISTEMA REGIONALE DI COMUNITÀ DI ENERGIA RINNOVABILE
I Consiglieri Andrea Greco, Angelo Primiani e Roberto Gravina hanno presentato una proposta di legge regionale -contraddistinta con il n. 42- recante: “Promozione e sviluppo sostenibile di un sistema regionale di Comunità di energia rinnovabile (CER) in Molise per perseguire l’autoconsumo e l’autonomia energetica”.
L’iniziativa legislativa, come si legge nell’articolo 1, prevede che la Regione promuova e partecipi all’istituzione di comunità energetiche rinnovabili, per la produzione, lo scambio, l’accumulo e la cessione di energia rinnovabile ai fini dell’autoconsumo e per la riduzione della povertà energetica e sociale, nonché per la realizzazione di forme di efficientamento e di riduzione dei prelievi energetici dalla rete.
Si prevede, inoltre, che le comunità energetiche rinnovabili siano costituite anche su iniziativa di uno o più enti locali (anche in forma aggregata) e vi possono partecipare soggetti pubblici e privati, anche intestatari di utenze domestiche, che mantengono i loro diritti e doveri di clienti finali.
L’iniziativa legislativa -spiegano i presentatori nella relazione illustrativa – promuove un approccio partecipativo, equo e sostenibile, in cui i cittadini, le imprese locali e le amministrazioni pubbliche diventano i veri protagonisti del processo di produzione, consumo e gestione dell’energia. L’obiettivo è quello di rendere i cittadini, da semplici consumatori passivi, attori centrali della transizione energetica: produttori, fruitori e venditori di energia.
La proposta di legge verrà assegnata dal Presidente del Consiglio regionale, Quintino Pallante, alla Commissione permanente che si occupa della materia che, dopo l’istruttoria e l’espressione del parere di competenza, la invierà all’Assemblea per le determinazioni conclusive
ISTITUZIONE PARCO FLUVIALE DEL BIFERNO
I Consiglieri Angelo Primiani, Andrea Greco e Roberto Gravina hanno presentato una proposta di legge regionale -contraddistinta con il n. 41- recante: “Istituzione Parco Fluviale del Biferno”.
L’iniziativa legislativa -scrivono i presentatori nella relazione illustrativa di accompagnamento del testo- si prefigge l’obiettivo di sostenere e promuovere l’istituzione del Parco regionale fluviale del Biferno, perseguendo fondamentali obiettivi di interesse pubblico, quali: la tutela dell’ambiente, la salvaguardia, la promozione e lo sviluppo dell’area nonché di tutto il territorio di riferimento.
Difatti l’articolo 3 della pdl prevede l’istituzione dell’Ente Parco regionale del “Parco fluviale regionale del Biferno”, ai sensi dell’articolo 8 e 9 della legge regionale 20 ottobre 2004, n. 23 “Realizzazione e gestione delle aree naturali protette”. Si prevede, inoltre, che il perimetro provvisorio del Parco, è compreso nel territorio che va dalla località Pietrecadute – Comune di Bojano fino alla foce. La perimetrazione e la zonizzazione definitiva è rinviata all’approvazione del Piano territoriale del Parco.
Scopo dell’intervento normativo -si legge ancora nella relazione-, dunque, è quello di affrontare uno dei problemi che oggi si pone con tutta la sua evidenza anche in conseguenza dei repentini cambiamenti climatici e che impongono interventi specifici volti a garantire e promuovere la conservazione e la salvaguardia delle aree naturali, con il loro patrimonio vegetazionale e faunistico.
La proposta di legge verrà assegnata dal Presidente del Consiglio regionale, Quintino Pallante, alla Commissione permanente che si occupa della materia che, dopo l’istruttoria e l’espressione del parere di competenza, la invierà all’Assemblea per le determinazioni conclusive.


