Amato e odiato Molise, il sindaco di Carlantino: la Puglia ci snobba, andiamo con la provincia di Campobasso

É proprio il caso di dire: l’erba del vicino è sempre più verde. E se Lorenzo Coia con un comitato è pronto a chiedere l’ annessione totale della provincia di Isernia andando a togliere ben 52 comuni al Molise, c’è chi vede in una regione più piccola la possibilità di avere maggiore risalto. Offrendo alla provincia di Campobasso un patrimonio enorme per quanto riguarda le risorse idriche: l’intera proprietà della diga di Occhito.
È il caso del sindaco di Carlantino Graziano Coscia che ha rilasciato questa dichiarazione ai colleghi della redazione del quotidiano online pugliese l’ Immediato.
Al microfono del collega Saverio Serlenga la teoria del primo cittadino del comune ai confini tra Molise e Puglia, è degna di nota e accende una speranza anche per la sopravvivenza della Regione e dell’intera provincia di Campobasso.
Il primo cittadino chiede anche alle vicine San Marco la Catola e Celenza Valfortore di avviare l’iter per l’annessione alla provincia di Campobasso.
“Ci sentiamo abbandonati da sempre- le parole di Coscia- Purtroppo la nostra condizione di marginalità è sempre più forte. L’ultima botta, il ridimensionamento scolastico. La nostra unica scuola è stata soppressa e siamo stati accorpati a Casalnuovo Monterotaro a 40 chilometri di strada tortuosa. Oggi la scuola, ma in futuro potrebbero toglierci altro come è già successo in passato. Per noi è un grande motivo di tristezza che ci spinge sempre di più a volere evadere da questa provincia e da questa regione e di rivolgerci altrove”.“La volontà è sempre più forte di andare in Molise anche è una piccola regione, ma tanto marginalità per marginalità preferiamo andare con Campobasso e non restare con Foggia. Quantomeno ci confronteremo con realtà molto più simili alle nostre. Bari e Foggia sono molto lontane da noi, e non solo per le distanze chilometriche. Il Molise non vede l’ora di accoglierci, ben sapendo che ci porteremo la diga di Occhito, un grande valore aggiunto non solo per Carlantino”.
Ci riusciranno? Ricordiamo che per ottenere il passaggio è necessario un referendum. In passato anche nel comune campano di San Bartolomeo in Galdo l’ormai defunto parroco Don Ciro Canfora aveva provato a smuovere il paese per il passaggio al Molise senza ottenere però risultati. Vedremo cosa succederà per i paesi della Puglia.


