Acqua al centro storico, le difficoltà dei cittadini: la doccia che diventa una chimera

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A Campobasso, nelle zone del centro storico, continua l’ emergenza acqua. Ormai non si tratta più soltanto di chiusure notturne ma dell’impossibilità di bere anche solo un bicchiere d’ acqua che sgorga dal rubinetto.

COME RIFORNIRSI DI ACQUA POTABILE

Ma non è tutto. I cittadini delle strade interessate dell’ordinanza sindacale del 6 dicembre come possono rifornirsi di acqua potabile. Come la possono utilizzare?

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Cerchiamo di dare delle risposte utili. Innanzitutto i cittadini residenti in via Petitti, via Larino, via Buozzi, via Toti, via Cardarelli, via Orefici, via Isernia, via Marconi, Piazza Pepe, via Palombo, via Ferrari, via Garibaldi ( incrocio via Petitto con via Sant’ Antonio dei Lazzari) possono recarsi all’inizio di via Cardarelli per rifornirsi di acqua potabile.

Si potrà accedere all’ autobotti dalle 6.30 fino alle 9, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21. Un servizio che esiste ma che sicuramente porta disagi agli utenti che potrebbero doversi caricare a spalla l’ acqua per portarsela a casa.

Nelle strade appena citate ci sono diverse abitazioni non servite da ascensori dove portare l’ acqua a destinazione resta una operazione molto faticosa.

COME UTILIZZARE L’ ACQUA INQUINATA

Cosa si può fare con l’ acqua non potabile che invece continua a uscire dai rubinetti? Nulla o poco più. Può essere di sicuro usata per scaricare il gabinetto. L’ acqua inquinata di idrocarburi non si può affatto bere. Non deve essere utilizzata nemmeno per cucinare o per lavarsi perché anche bollirla per un minuto uccide i microrganismi ma non rimuove le sostanze chimiche che può contenere.

Quindi è chiaro che per lavarsi bisogna utilizzare l’ acqua dell’ autobotte. Resta quindi impossibile anche farsi una doccia in sicurezza. Si torna quindi al lavaggio pezzo per pezzo o a un bagno per le case ancora munite di vasca.

GLI EFFETTI DELL’ ACQUA INQUINATA

Ma cosa poteva succedere prima dell’ordinanza e che probabilmente a qualcuno sarà capitato? In genere, l’acqua contaminata da batteri porta sintomi gastrointestinali (nausea, dolori alla pancia, vomito, diarrea) e talvolta febbre. Più raramente può comportare infezioni al sistema respiratorio o a quello urinario.

Le sostanze chimiche che contaminano l’acqua, di origine naturale o artificiale, in genere danno problemi sul medio-lungo termine. Possono dare, a seconda della sostanza, problemi di sviluppo, cardiovascolari, al sistema gastrointestinale, ai reni, al sangue, oppure alcuni tipi di cancro. Di certo, come ha suggerito la sindaca Forte a creare il problema sono state le continue aperture e chiusure. Ma lo scenario resta grave e come cittadini ci si augura che si scopra presto cosa abbia causato meccanicamente l’ inquinamento dell’ acqua.