Violenza sessuale su due minori a Campobasso: no a strumentalizzazioni politiche ma le ragazze ora hanno paura a uscire di casa

Non stiamo qui a raccontare i dettagli.
Diremo solo che due minorenni a Campobasso nei giorni scorsi sono state vittime di violenza sessuale.
Diremo che tre ragazzi non italiani le hanno portare dietro a un supermercato a subire atti di violenza.
Diremo che avviene oggi quando si pensa cje la questione femminista sia cosa di 45 anni fa e che adesso c’è la parità.
Ma non esiste parità se due ragazzine di 13 e 14 anni avranno paura da oggi di uscire da sole anche quando le strade non saranno buie.
La questione femminista è appena incominciata in una città dove probabilmente queste cose sono sempre accadute ma non si aveva il coraggio della denuncia.
Ma non si può nemmeno far finta che uomini che vivono di culture predatorie, e forse nemmeno tanto inseriti nella società italiana e molisana, stanno facendo sì che la cultura che oggettifica le donne, prenda piede in maniera dilagante.
Non possiamo fare altro che augurarci la presenza di qualche telecamera nel posto epve è avvenuto il delitto del 609 bis. E che si possano arrestare presto i colpevoli.
Ma possiamo sostenere non la remigrazione, la centri di accoglienza funzionanti che quantomeno insegnino le regole del nostro paese, se si tratta di stranieri; scuole e famiglie quando si tratta dei “nostri ragazzi” che non sono esenti da queste condotte.
Sarebbe bene evitare la strumentalizzazione politica. Controvento è vicina alle famiglie delle vittime, che nello scontro coi aggressori hanno riportato 10 giorni di prognosi.


