Villa Maria va salvaguardata, la petizione di firme va avanti: non permettiamo che la sanità sia fatta a pezzi

Villa Maria è parte del sistema sanitario di questa regione: va tutelata.
Lo striscione campeggia davanti alla sede della clinica privata convenzionata che ha sede a Campobasso, vicino al Conservatorio Perosi, l’unica a quanto pare sacrificabile secondo il Pos 2026-28 firmato dai Commissari ad acta per la sanità pubblica Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo.
Perché per tutelare realtà private convenzionate più “politicamente convenienti” come Neuromed e Responsible, si può sacrificare una realtà che su Campobasso resta comunque importante.
Si possono ottenere visite e interventi per quasi ogni specialistica del campo medico. Ci sono anche qui medici di valore che possono risolvere problemi che il pubblico non risolve più.
Uno su tutti ottenere tac e risonanze magnetiche per immagini, seppur senza la convenzione con il servizio sanitario nazionale, anche per chi non è ricoverato in ospedale. Ne parlammo già in occasione di una nostra disavventura personale, all’ospedale Cardarelli di Campobasso non è più possibile ottenere questo tipo di indagini, se non si è ricoverati in ospedale. Per gli esterni non ci sono più chance.
Per spiegare questo ed altro, venerdì di questa settimana, davanti alla clinica ci sarà un presidio informativo e di protesta. All’interno della clinica c’è anche una raccolta di firme per evitare la riconversione. Finora ha ottenuto un discreto successo tra pazienti e persone che ne erano informate. Ma nessuno ha intenzione di arrendersi. Né i lavoratori che possono rischiare di restare a casa e nemmeno i pazienti che non hanno alcuna intenzione di rinunciare a un servizio utile ai cittadini di Campobasso e di tutta la Regione. Noi di Controvento gli siamo accanto pur essendo convinti che per primi vanno salvaguardati gli ospedali pubblici e i servizi all’interno di essi. La sanità in Molise è a pezzi. Non permettiamo che la smontino del tutto.


