Vibac, la Uiltec chiede un tavolo romano per scongiurare i licenziamenti

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A seguito della comunicazione, della Società Vibac S.p.A., con la quale dichiara di avviare la procedura di licenziamento per 126 Lavoratori nello stabilimento di Termoli si è proceduto, nella giornata odierna, al primo incontro tra le OO.SS. di Uiltec, Filctem e Femca Nazionali, Territoriali e R.S.U. aziendali oltre i rappresentanti della Società Vibac S.p.A..

​Durante il suddetto incontro è emersa la forte preoccupazione, da parte delle OO.SS., della inadeguatezza della drastica soluzione proposta dalla Società in quanto, nel recente passato, tali soluzioni adottate in altri stabilimenti del “Gruppo” non hanno prodotto risultati apprezzabili.

​A fronte delle difficoltà manifestate, per voce del suo presidente, riguardo i costi energetici elevati, rincari delle materie prime e, non ultima la mancanza di richiesta di prodotto da parte del mercato che, a suo dire, preferisce approvvigionarsi dal mercato asiatico a costi più competitivi con prodotti di qualità inferiore, la UILTEC tutta ha invitato la Società ad una riflessione che porti a soluzioni condivise a salvaguardia dell’occupazione e della solidità societaria.

​Pertanto, la UILTEC ha proposto l’attivazione di tutti i percorsi che, compresa l’attivazione di un  tavolo negoziale che coinvolga le Istituzioni locali e il MiMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), consentano di individuare soluzioni per migliorare gli assetti organizzativi e tecnologici mirati a ridurre i costi industriali e migliorare la produttività.

​Come UILTEC, inoltre, abbiamo garantito la massima partecipazione a tutte le iniziative che si rendessero necessarie a difesa dei 126 lavoratori interessati dalla procedura di licenziamento.

​In conclusione, riteniamo doveroso evidenziare l’importanza di salvaguardare l’occupazione in Territori come quello Molisano e, allo stesso tempo, riteniamo altrettanto importante che la Società riesca a garantire e migliorare le proprie prestazioni nel campo Internazionale in cui opera.  Riteniamo doveroso, da parte loro, ottimizzare i processi attivati nei vari stabilimenti nei quali si fa ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria e Straordinaria affinché i sacrifici di tutti producano i risultati attesi.