Variazioni di bilancio a Campobasso, il centrosinistra annaspa ma sopravvive: fondamentali per il numero legale 4 esponenti di centrodestra

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La “minoranza” di centrosinistra al Comune di Campobasso, è riuscita a sopravvivere anche oggi. Almeno per altri giorni fino al 16 luglio, data della sentenza del Tar Molise che potrebbe mandare a casa l’ amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Maria Luisa Forte.

In aula sono stati approvati tre atti amministrativi di bilancio voluti dal centrosinistra, concertati quando in Giunta c’ era anche il Cantiere Civico e il vicesindaco Piero Colucci.

In aula c’era tutto il campo largo, i consiglieri del Cantiere Civico Vincenzo De Iasio e Antonella Trivisonno e uno per gruppo anche 4 consiglieri di centrodestra che di fatto hanno permesso al centrosinistra di raggiungere il numero legale.

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In prima battuta c’ erano Domenico Esposito per Forza Italia, Pina Bozza per i Popolari per l’Italia e Sandra De Lucia per la Lega.

Tra il pubblico era seduto Francesco Pilone di Fdi che è entrato in aula quando ha capito che con gli altri tre di centrodestra c’era numero legale.

I quattro consiglieri candidati con De Benedittis, hanno denunciato l’ assoluta mancanza di logica e di costrutto delle variazioni di bilancio e hanno votato contro in tutti e due i casi.

De Iasio e Trivisonno invece hanno votato a favore nel primo e, nel secondo che non riguardava direttamente cose fatte in precedenza dal Cantiere Civico, si sono astenuti.

Una terza variazione di bilancio non è stata discussa perché la delibera è stata ritirata dalla Sindaca.

Un debito fuori bilancio relativo a diversi anni fa invece é passato con 14 voti a favore e quattro astensioni del centrodestra.

Si tratta di atti tecnici non meramente politici per i quali non è stata approvata l’immediata eseguibilità a causa della mancanza dei voti della maggioranza di tutto il consiglio e non dei presenti in aula.

Si tratta quindi di atti che per fare davvero il bene della città come vorrebbero gli esponenti di centrodestra, non possono essere applicati immediatamente.

In mattinata si erano discusse delle interrogazioni tra cui una del consigliere Sabino Iafigliola sul degrado di via Genova.

Il capogruppo di Costruire Democrazia si è dichiarato totalmente insoddisfatto della risposta della sindaca e dell’ assessore Cretella quando sostiene che hanno la priorità sugli interventi le zone maggiormente frequentate dai cittadini.

Iafigliola ha risposto che non ci sono cittadini di serie A e di serie B. Sottolineando alla Sindaca che, nonostante le beghe politiche, ha sì continuato a lavorare ma lo ha fatto male.