Vannacci e il concetto del Patriarcato mediterraneo piacciono alle donne di Futuro Nazionale molisane? Stando al passato di Aida Romagnuolo crediamo di sì

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La boutade di Roberto Vannacci del ferragosto è stata: il patriarcato mediterraneo. Ossia rendere una donna forte debole e bisognosa della protezione di un uomo.

Dovendo associare il concetto all’immagine mi è venuta in mente la classica frisella campana condita di pomodori, melanzane e zucchine.

Ma poi ho immaginato dietro a quel piatto anche fresco, che a friggere le melanzane a 40 gradi Vannacci ci metterebbe solo donne. A tagliare i pomodori e bagnare le friselle anche.

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Come anche a girare il sugo piano pianissimo. Sempre noi donne. Chi andrebbe a fare la spesa il sabato? Noi donne. A chi tocca pulire il pesce il mercoledì e il venerdì? A noi donne, come il sugo il martedì, il giovedì e la domenica. Poi nei momenti che restano un bel lavoro di cura nel gestire anziani e bambini.

Signori miei questo è il patriarcato mediterraneo di Vannacci: nessuna autonomia per le donne. Che devono diventare deboli per essere accolte tra le braccia “amorevoli” dell’uomo aguzzino che finge di proteggerle.

E in Molise? La prima donna a aderire è stata l’avvocata ex Lega Enrica Verrusio. Dopo è toccato alla ex consigliera regionale, ed ex tutto l’arco Costituzionale politico Aida Romagnuolo.

A loro piacerà essere considerate degli oggetti dagli uomini? Della prima non ci sono tracce. La seconda, quando militava nella Lega, ebbe la faccia tosta di dirsi favorevole alla prostituzione perché “é nel programma di Matteo”. Con Laura Ravetto nel nazionale che vorrebbe eliminare le quote di genere dalle elezioni politiche.

La forza di Vannacci sono le donne che lo sostengono. Ma resta una nostra debolezza. Perché se a queste va bene spunsare la frisella, si da per scontato che debba andare bene anche per noi. Donne che lottano da 50 anni per non farsi dire che la colpa di uno stupro è della donna che ” si allontana dal caminetto” come un avvocato della difesa sostenne in “Processo per stupro”. Noi che abbiamo votato insieme alle nostre madri simboliche per il divorzio e per l’ aborto e per ottenere il riconoscimento dello stupro come reato contro la persona e più recentemente il reato di femminicidio.

Cancellato tutto da una frisella al pomodoro e melanzane? Anche no.