Vannacci attacca, Lega Molise rilancia con Muccio: vietare il velo islamico in tutti gli uffici pubblici per questioni di sicurezza

Sappiamo bene che in questi ultimi giorni il partito di Futuro Nazionale ha sparato una serie di boutade per attirare lettori ed elettori.
Il femminicidio non esiste è una di queste. Ma non solo. Anche: i gay hanno già tutti i diritti, anche quello di guidare. L’ex generale Roberto Vannacci ha anche nominato il coordinatore regionale Mauro Moffa.
E noi che facciamo? Questo si è chiesta la Lega di Salvini in questi giorni in Molise. E per questo motivo Giovanni Muccio, il coordinatore del dipartimento sicurezza e immigrazione, ha pensato di spararla ancora più grossa. Ma se Vannacci ha dalla sua quella di non essere al Governo, la Lega è al governo sia in Molise che in Italia. Lo era anche in quello gialloverde di Conte.
In questo contesto il Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Molise ha inviato questa mattina una nota ufficiale a tutti i Consiglieri regionali della coalizione di Centrodestra con l’obiettivo di sollecitare un’iniziativa legislativa regionale che ricalchi i modelli già adottati da altre amministrazioni.
«Il Molise, pur essendo un territorio in cui determinate problematiche legate al radicalismo islamico non risultano ad oggi verificate, non può e non deve abbassare la guardia sui temi della sicurezza e dell’identificazione. Prevenire significa proteggere ed è il momento di dare un segnale politico forte e chiaro anche da parte della nostra regione.
Per questa ragione abbiamo invitato ufficialmente tutti i Consiglieri regionali di Centrodestra a presentare e approvare una mozione che impegni la Giunta a regolamentare, nell’ambito delle proprie competenze, l’accesso alle strutture pubbliche, sulla scia di quanto già fatto con successo da regioni come Lombardia e Piemonte. L’obiettivo è vietare l’ingresso negli uffici regionali e nelle strutture sanitarie a chiunque si presenti con il volto completamente coperto da burqa, niqab o altri indumenti che impediscano l’immediata identificazione della persona.
Vogliamo inoltre sgomberare il campo da qualsiasi strumentalizzazione, questa misura non ha alcun intento discriminatorio nei confronti di una specifica religione o di culture diverse. Al contrario, si tratta di una scelta di legalità e di uguaglianza davanti alla legge. Le regole sulla sicurezza e sull’identificazione personale valgono per tutti i cittadini, senza distinzioni. Chiunque nasconda il proprio volto, per qualsiasi motivo, ostacola l’identificazione e può compromettere la sicurezza collettiva. Difendere questo principio significa garantire trasparenza all’interno delle istituzioni e tutelare l’interesse pubblico, come peraltro già confermato da pronunce della giustizia amministrativa che hanno ritenuto legittimi provvedimenti analoghi.
Siamo consapevoli che la nostra regione non vive attualmente una situazione di emergenza. Tuttavia, l’approvazione di questo provvedimento in Molise assumerebbe un importante valore simbolico e politico. Sarebbe una spinta ulteriore per il Parlamento nazionale e un invito ad accelerare l’iter dei disegni di legge già depositati dalla Lega e da Fratelli d’Italia per estendere il divieto del velo integrale negli spazi pubblici dell’intero Paese. Il Centrodestra molisano ha oggi l’occasione di dimostrare compattezza nel sostenere una battaglia fondata sui principi di legalità, sicurezza e rispetto delle regole”.


