Una musica può fare… vincere il premio inclusione 3.0 di Macerata al Cseu di Campobasso a “Gli amici di Damiano”

Una musica può fare… è la canzone di Max Gazzè che fa da sottofondo al servizio di Tg1 Tv7 firmato da Felicita Pistilli e mandato in onda a dicembre 2024 in occasione della Giornata della disabilità.
È proprio il senso del progetto del Gruppo Musicale dove suonano anche Damiano Paolantonio e Attilio Buccino, il primo insegnante di musica del laboratorio dei centri socio educativi del Comune di Campobasso, l’ altro il responsabile di tutto il progetto.
La musica è stata inclusione per il gruppo musicale “Gli amici di Damiano” ed è proprio così che si intitola il premio “Inclusione 3.0” vinto a Macerata nell’ ambito del premio internazionale voluto fortemente dal Sipes, Società italiana di Pedagogia speciale.
Questo vinto dal gruppo musicale fa parte dell’ottava edizione dell’iniziativa.
L’obiettivo dell’Università Marchigiana è stato valorizzare realtà del territorio nazionale ed internazionale considerate come le più rappresentative a carattere inclusivo.
È stato un comitato scientifico appositamente predisposto a vagliare il carattere innovativo e inclusivo della proposta, oltre alla sostenibilità e all’impatto sociale della stessa.
La band musicale campobassana ha soddisfatto tutti i requisiti aggiudicandosi un riconoscimento che fa felici tutti i musicisti che insieme a Attilio e Damiano si cimentano con la canzone e con gli strumenti a percussione che sono l’anima della loro musica.
Macerata con il premio del 5 aprile è il punto di arrivo per questa band.
Che a Campobasso e nei locali dei dintorni si esibisce da anni con una musica senza palco.
li appartenenti al gruppo chiedono spesso al loro pubblico di interagire con loro. Hanno suonato ovunque anche in occasione del compleanno del centro antiviolenza Liberaluna con il quale intrattengono un rapporto di reciproca collaborazione.








Ma chi sono gli amici di Damiano? Il loro tipo di musica è soprattutto italiana e si rifà al conterraneo Fred Bongusto ma anche a Mina, Celentano, Rino Gaetano con qualche accenno internazionale di Elvis e dei Beatles.
L’obiettivo di Damiano e Attilio nel formare questo gruppo è stato quello di tirar fuori le abilità di questi giovani e meno giovani che frequentano il centro.
“Perché la vera inclusione – sostengono in coro Attilio e Damiano- non è mettere in evidenza le debolezze delle persone con disabilità ma i loro punti di forza, che sono necessari per realizzare i progetti di autonomia che vogliamo portare a termine anche grazie all’aiuto del Pnrr”.
Raccontare quello che fanno al Cseu di Campobasso non si può risolvere con questo articolo. Promettiamo da ora a voi lettori di tenervi aggiornati su tutte le loro attività. Non basta un libro intero per farvi conoscere i 20 anni di attività di Attilio, Damiano e degli altri operatori del centro. Sono queste le belle realtà del Molise che meritano di avere visibilità e luce quotidiana.
Oggi però una piccola infarinatura ve la dobbiamo.
Con il Pnrr questo centro pubblico ha avviato un percorso di autonomia per 12 ragazzi che vivono in appartamento. C’ è già chi riesce nel fine settimana a dormire da solo senza operatori, ma con una facilitazione tecnologica che gli permette di essere aiutato e raggiungibile al momento giusto.
Ci sono luci speciali che permettono di raggiungere il bagno la notte e gli impianti sono tutti elettrici per evitare fughe di gas.
C’ è anche un percorso di montagna terapia, un percorso sensoriale e presto ci sarà anche un bar all’interno di villa De Capoa che permetterà, al pari del gruppo musicale, di sviluppare le abilità di chi è bravissimo a cucinare o a preparare cocktail.
Ma chi può accedere ai servizi del Cseu? Persone con disabilità motoria e intellettiva non gravissima perché non si tratta di un servizio sanitario. Il centro per i gravissimi sarà di prossima apertura.
Ci sono poi laboratori nei quali hanno anche realizzato panchine presenti nei parchi di Campobasso. Una purtroppo è stata anche danneggiata. C’ è una sala sensoriale, una per i computer, una per la cucina e poi la classica sala riunioni dove si possono stimolare gli ospiti del centro a qualsiasi tipo di attività. Anche quelle creative che sono il sale per la serenità delle persone con disabilità.
Una musica può fare? Certo che può, anche cambiare il mondo per persone che senza il Cseu di Campobasso avrebbero molte possibilità in meno di essere felici.


