Treni in Molise? Tre giovani ingegneri: parlarne per sensibilizzare stampa e politica verso la soluzione dell’ annoso problema

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Sensibilizzare la cittadinanza di Campobasso sul problema sociale dei treni che mancano in città ormai da 3 anni. E che probabilmente, stando alle ultime notizie, mancheranno fino al 2029.

È stato questo l’obiettivo degli ingegneri Giorgio Eliseo, Simone Cannarsa e Alessandro de Iasio che hanno organizzato a Campobasso una assemblea sponsorizzata dal presidio “Per non morire – Movimento Consumatori”.

I tre ingegneri, che hanno sostenuto di voler parlare di un problema sociale senza avere un cappello politico, hanno inteso chiedere alla stampa di accendere i riflettori su questo problema e vorrebbero organizzare, come suggerito da Filippo Poleggi, un gruppo di lavoro per sensibilizzare sul tema e portare alla politica quesiti da risolvere affinché i treni possano collegare il Molise dal Tirreno all’ Adriatico.

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Durante l’ assemblea è stata ricostruita la storia dei treni che c’erano prima e che ora non ci sono più. Dal 1883 quando la prima volta ad agosto Campobasso come capoluogo di regione fu collegata con la strada ferrata con Benevento tramite finanziamenti dello Stato e a Termoli con quelli regionali.

Fu la legge Baccarini a permettere l’arrivo dei treni a Campobasso. Comunque 45 anni dopo rispetto ai primi 8 km di ferrovia in Italia che collegarono Napoli a Portici che avvenne nel 1839 quando l’Italia non era ancora unita.

A Isernia il treno arrivò nel 1897. Poi nel ventesimo secolo, un po’ grazie alla geografia che penalizza Campobasso nel 2000 la prima stazione elettrificata fu Venafro.

I tre ingegneri ci ricordano che ad oggi l’ elettrificazione arriva a Isernia. Ma la buona notizia è che arriverà a Bojano nel 2026. Su Campobasso la toccano piano. Non incolpano nessun politico, i tempi per il neonato gruppo di lavoro forse non sono maturi? Oppure c’è in vista qualche strumentalizzazione politica che non permette di puntare il dito verso chi ha provocato lo sfascio delle 7 gallerie che collegano Vinchiaturo a Campobasso? Già poco praticabili ai tempi dei “Minuetto” che lì sotto dovevano rallentare perché ci entravano giusti giusti.

Ora le gallerie grazie ai lavori per la metropolitana leggera ( voluti dal centrosinistra di Paolo Di Laura Frattura) sono crollate per frana. Dovranno essere approntate nel 2029 ma tutto fa pensare che questo tempo potrebbe essere prorogato.

Al dibattito erano presenti alcuni consiglieri comunali di Campobasso tra cui Vincenzo De Iasio e la consigliera regionale Alessandra Salvatore che però si è limitata ad ascoltare quanto detto. Senza proporre soluzioni.

In sala c’è stato chi ha sottolineato la necessità dell’intervento della politica. Per garantire a tutti il diritto di usufruire dei treni. Anche in una regione poco predisposta geograficamente.