Tratturi e promozione turistica, ecco l’estate agostana di Lucito

A Lucito proseguono gli appuntamenti che accompagneranno il mese di agosto fino all’evento clou che si svolgerà nel mese di ottobre organizzati dalla proloco, dall’ associazione Altair, dalla società Agricola e Operaia e dalla Parrocchia in collaborazione con l’ amministrazione comunale.
Dopo l’evento tenutosi mercoledì 6 “Cammini tra Santi e Tratturi” lunedì 11 agosto, si svolgeranno una serie di iniziative interamente dedicate all’artista ‘Antonio Pettinicchi’ ; ancora dal 18 al 22 la mostra fotografica “Ritorno a Codacchi”. Nel mese di ottobre, sabato 25 invece sarà presentato il catalogo: “Un secolo di visione. La collezione lucitese”.
Il Consigliere Regionale, Fabio Cofelice Delegato a Turismo e Cultura, ha così dichiarato: “Encomiabile lo sforzo organizzativo e il lavoro che l’amministrazione comunale di Lucito sta portando avanti assieme al mondo dell’associazionismo per mantenere vivo il senso di comunità, linfa vitale dei piccoli centri.
E’ attraverso la cultura e le tradizioni dei nostri magnifici Borghi che il Molise può individuare una delle chiavi di volta per guardare ad uno sviluppo vero, economico e sociale.
Quanto sta portando avanti il comune di Lucito rappresenta un esempio di ciò che le amministrazioni locali possono rappresentare come punto di riferimento per i cittadini, ma anche per guardare al futuro del Molise nel segno della collaborazione e sinergia con gli enti istituzionali”
Intanto così la sindaca di Lucito Tiziana Franceschini: “Quest’anno, dopo il successo della prima edizione, abbiamo riproposto la passeggiata che abbiamo denominato “tra Santi e tratturi” perché crediamo fortemente nel nostro territorio.
Abbiamo un lungo percorso tratturale del Celano-Foggia ricco di una flora a molti sconosciuta e con l’aiuto dell’agronomo Michele Tanno, si sono potute apprezzare tante varietà di piante autoctone.
Sul percorso si può ammirare la chiesetta di San Nicola e i ruderi di un monastero Benedettino antichissimo: ‘Sant’Angelo altissimo’ ma quest’anno è stato particolarmente apprezzata la presentazione di una mostra fotografica curata dal dr Michele Lombardi e dal Fotografo Riccardo D’Attilio esposta presso il centro sociale di Contrada Codacchi di Trivento.
Località confinante con Lucito che ha visto nel passato un forte legame tra le popolazione.
I contadini e la gente povera della contrada sono stati spesso soggetti ispiratori del Maestro Antonio Pettinicchi di cui quest’anno celebriamo il centenario della sua nascita, la calorosa accoglienza riservataci all’arrivo a Codacchi, i racconti della gente del posto dei tempi passati e del legame che avevano con Lucito hanno fatto maturare la consapevolezza di dover doverosamente mantenere forte un legame che si è maturato negli anni.
Poter puntare su tradizione e cultura per il territorio regionale significa valorizzare le radici storiche, le usanze, le arti e le tradizioni locali per rafforzare l’identità del territorio. Questo può portare a diversi benefici, come il turismo, l’economia locale e il senso di appartenenza della comunità, essenziale per mantenere vivi i nostri piccoli borghi. In pratica, si tratta di mettere in risalto ciò che rende unico il territorio, attirando visitatori e creando opportunità di sviluppo sostenibile, tutto mantenendo vivo il patrimonio culturale. È un modo per preservare le proprie origini e allo stesso tempo promuovere il territorio in modo autentico e originale.
Il lavoro delle associazioni –ha poi aggiunto la prima cittadina – è davvero fondamentale per mantenere vivo il tessuto sociale dei piccoli comuni.
Queste organizzazioni spesso svolgono un ruolo chiave nel creare un senso di comunità, promuovendo eventi, iniziative e attività che coinvolgono i cittadini. Aiutano a rafforzare i legami tra le persone, a sostenere le tradizioni locali e a offrire supporto in vari ambiti, come culturale, sociale e ricreativo.
In piccoli comuni, dove le risorse possono essere più limitate, le associazioni diventano spesso il cuore pulsante della vita sociale, contribuendo a rendere il territorio più vivace e coeso”.


