Trasporti, fermate a rischio e mancanza di stipendi, lavoratori in presidio davanti alla Giunta

Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro, in Regione, fra le rappresentanze sindacali di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Cisal, la società Sati SpA ed il delegato ai trasporti della regione Molise RobertoDi Pardo.
Dopo lunghissima discussione, nella quale i sindacati presenti hanno ribadito le criticità delle fermate prive di sicurezza e i contestuali propositi dei lavoratori del settore che hanno manifestato le loro intenzioni di non essere più disponibili nel procrastinare l’annosa questione.
Inoltre, i sindacati al fine di tutelare il personale viaggiante e l’utenza del Trasporto Pubblico Locale, hanno chiesto alla Regione Molise e alla SATI di prevedere rimodulazioni di esercizio che non penalizzi i lavoratori pendolari, studenti e pensionati
La Regione, nella persona del delegato, Di Pardo, ha preso impegni per effettuare una ricognizione congiunta con l’Anas sulla stato delle fermate del TPL, al fine di adeguarle alle prescrizioni del Codice della Strada.
Purtroppo, a fronte della richiesta dei sindacati di esonerare, nel frattempo, il lavoratore da eventuali onerosi risarcimenti, in caso d’incidente, c’è stato un netto rifiuto dell’azienda, la quale si è detta disponibile solo al pagamento della multa ed alla conservazione del posto, in caso di perdita di punti della patente, fino al riacquisto degli stessi.
Questa situazione di pericolosità sulla direttrice più importante del Molise insiste da troppo tempo e da troppo tempo è stata ignorata.
Infine, con un paradosso incredibile, il datore di lavoro, primo responsabile per il rispetto delle norme di sicurezza, minaccia sanzioni disciplinari nel caso che il lavoratore osservi il Codice della Strada, una norma di sicurezza.
Pertanto, i lavoratori confermano l’intenzione di fermarsi solo nelle fermate a norma: Bivio Morrone, ambedue i lati, Bivio Lupara, in direzione Termoli, scalo Portocannone (ex zuccherificio), ambo i lati.
E dopo questa riunione e a causa dei continui ritardi nei pagamenti agli autisti verrà indetta una manifestazione davanti alla Giunta Regionale domani 2 dicembre alle 10.


