Termoli, Inaugurazione della statua dedicata alla mamma. Interviene la portavoce regionale Donne Dem Molise Manuela Vigilante.

Un’amministrazione si giudica dalle priorità che sceglie. E oggi fa riflettere che a Termoli siano stati spesi circa 20.000 euro di soldi pubblici per realizzare una statua da dedicare alla figura della mamma, mentre tante donne e tante madri continuano a vivere nel silenzio, nelle difficoltà economiche,in situazioni di solitudine e violenza.
La politica non si misura dalle targhe inaugurate o dalle fotografie delle cerimonie ufficiali. Si misura dalla capacità di leggere la realtà e di dare risposte concrete ai bisogni delle persone.
Esprimo forte perplessità rispetto alla decisione dell’Amministrazione comunale di realizzare una statua dedicata alla figura della mamma in Piazza Monumento.
Nessuno mette in discussione il valore della maternità. Ma proprio per questo credo che oggi il modo più autentico per onorare una madre non sia costruire un monumento, bensì aiutare chi ogni giorno combatte difficoltà vere nel silenzio e nell’indifferenza.
Ci sono donne vittime di violenza che cercano protezione. Madri sole che fanno sacrifici enormi per crescere i propri figli. Associazioni e centri antiviolenza che operano con risorse insufficienti e che spesso vengono lasciati soli dalle istituzioni.
E allora la domanda è inevitabile: era davvero questa la priorità della città?
Quei 20.000 euro pubblici potevano essere destinati alle case rifugio, al sostegno psicologico e sociale, ai servizi di assistenza per donne e famiglie in difficoltà. Potevano diventare un segnale forte di vicinanza concreta invece dell’ennesima opera simbolica.


