Termoli, dalla prossima settimana sei fermate alta velocità in meno. Isolamento non totale ma come ci si attendeva 15 giorni fa, prima dei proclami governativi

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Si tratta di un provvedimento di Trenitalia che va dal 5 maggio fino a metà giugno.

Il fatto che è una cosa provvisoria tuttavia non depone bene per i collegamenti via treno da Termoli al resto d’ Italia.

La fermata termolese infatti dovrebbe essere abolita, il condizionale è d’obbligo perché ancora non esiste l’ufficialità in questi seguenti collegamenti.

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Si tratta del Frecciarossa 8801 Venezia-Lecce (arrivo 12.34), del 9805 Torino-Lecce (arrivo 15.34), del 8809 Milano-Lecce (arrivo 17.34), e in direzione opposta del 8824 Lecce-Milano (partenza 13.20), del 8828 Lecce-Venezia (partenza 16.20) e del 8830 Bari-Milano (partenza 18.20).

I collegamenti quindi dai dodici previsti nel 2021 torneranno ad essere momentaneamente 6 come prima del Covid. Non è un isolamento totale ma tuttavia resta un problema per chi deve raggiungere da Termoli sia il Nord che il Sud Italia.

Se poi al problema dei treni si unisce anche quello della statale 16, completamente interrotta sulla parte del ponte crollato, non si preannuncia una estate favorevole per Termoli e per tutto il Molise.

Quello che era stato previsto nei giorni dell’alluvione. Quello che si è temuto quando frane e crolli hanno cominciato ad interessare buona parte dell’ Alto e del Bassomolise.

Il ministro per le infrastrutture Matteo Salvini ha immaginato un Ponte ricostruito entro fine anno. Per ora la parte crollata è ancora al vaglio della procura di Larino per l’inchiesta per l’omicidio colposo di Domenico Racanati, le cui ricerche sono state anche parzialmente sospese.

Un Molise a tinte fosche. Quello che ci si attendeva.