Tende fiaccole e campagne elettorali: Izzo si schiera contro Castrataro e lancia la candidatura di Francesca Scarabeo a sindaca. Obiettivo spaccare il fronte della lotta

Come ogni movimento che si rispetti, anche per la tenda di Castrataro, sindaco di Isernia che ci dorme dal 26 dicembre 2025, arrivano attacchi frontali che sanno già di campagna elettorale.
A sferrarli è il candidato di sempre: Emilio Izzo.
Nella sua storia politica fu candidato a sindaco di Isernia nel 2016 e nel 2023 a presidente della Regione con la lista: io non voto i soliti noti.
Per poi accettare un incarico gratuito dal presidente della Regione Francesco Roberti, al quale poi ha rinunciato nel 2025.
Ora probabilmente vuole riprovare, a settanta anni suonati, a ricandidarsi.
Nella scorsa settimana in maniera provocatoria ha invitato il sindaco di Isernia davanti a uno studio notarile.
Sabato l’attacco finale. Dopo che il sindaco Castrataro ha annunciato notizie non buone per la sanità molisana: rinvio dell’ approvazione del Po 2026-28 da parte dei commissari e poche garanzie per il punto nascita e per emodinamica.
Queste le dichiarazioni di Izzo.
“L’ex sindaco di Isernia, dalla sua residenza attuale, lancia l’allarme sui possibili rischi per emodinamica e punto nascite al Veneziale a seguito delle ultime notizie giunte da Roma! Inaudito! Cioè, ha la responsabilità di aver spostato l’attenzione sulla sua iniziativa evanescente dopo aver colpevolmente fatto naufragare l’unica protesta con un briciolo di senso, cioè, quella imponente manifestazione da tenere a Roma con tutti i molisani e ha il coraggio di parlare! Ha fatto muovere migliaia di cittadini in una inutile fiaccolata, quando sapeva che in regione nessuno poteva risolvere il problema! Grave responsabilità la sua, quella di aver abusato della buona fede di persone, per un suo capriccio e un volgare ritorno elettorale, adesso ha anche l’ardire di lanciare preoccupazioni! Ma per favore, finiscila di giocare, tu e quattro ragazzini a te vicini e parimenti responsabili del tempo perso e perso male.
Serriamo le fila e organizziamo una massiccia protesta a Rome così come era nei patti, lì è il nodo voluto da Balduzzi e ratificato da Frattura, amici dei tendaioli!
Basta sceneggiate, diventate grandi che fanno ne avete già fatti abbastanza!
Non ci posso credere, portare tante persone in piazza sapendo che solo Roma decide?
Non ci posso credere!”.
Izzo spiega che la tenda destituisce Castrataro dal ruolo di sindaco. Per Izzo Isernia ha bisogno di un altro primo cittadino.
Pensavamo che si volesse candidare lui stesso ma invece lancia il nome di Francesca Scarabeo, ex assessora alla sanità del Governo Castrataro. Uscita da tempo dalla maggioranza e da tempo in aperta polemica col sindaco.
Sarà davvero lei la candidata sindaca della lista in cui Izzo si candida a consigliere, nascondendo le sue voglie di essere lui il candidato?
Lo sapremo nel 2027, quando Isernia andrà alle urne.
Ma mettersi contro la tenda in questo momento è il vero danno per la sanità pubblica di Isernia e per la città.
In un momento in cui oltre 7mila persone hanno scelto di essere in piazza con il sindaco. Mettersi di traverso e invitare le persone ad andare a Roma, non si sa quanto sia utile. Se non alla causa delle elezioni di Isernia. Dove sicuramente anche Castrataro sarà tra i candidati per chiedere una riconferma.
Castrataro ha il merito di aver riacceso la lotta popolare. Izzo, che di manifestazioni ne ha organizzate tante, mai ha portato in piazza più di trenta persone.
Distanziarsi dalla lotta per ragioni politiche non va mai bene. Soprattutto quando l’ attacco è costante. L’obiettivo vero? Quello di far eleggere il sindaco al centrodestra spaccando il fronte della lotta? O essere l’opposizione che il sistema vuole.


