Stellantis, la Fiom: situazione critica anche a Mirafiori

La FIOM-CGIL rende noto che questa mattina, giovedì 28 Agosto, si è svolto un incontro tra la direzione di Mirafiori degli enti interessati, le Organizzazioni sindacali territoriali e i delegati sindacali in cui è stato comunicato un ulteriore periodo di utilizzo degli ammortizzatori sociali (contratti di solidarietà) e nella fattispecie:
Dal 1 Settembre 2025 a131 Gennaio 2026 isettori: Carrozzeria linea 500 Bev in cui saranno interessati 903 lavoratori Carrozzeria linea Maserati in cui saranno interessati 674 lavoratori Stellantis Europe di San Benigno (ex-PCMA) in cui saranno coinvohi 300 lavoratori Presse in cui saranno interessati 294 lavoratori Costruzione Stampi in cui saranno interessati 85 lavoratori Mould Shop (ex TEA) in cui saranno interessati 41 lavoratori
Edi Lazzi segretario generale della Fiom Cgil di Torino dichiara: «L’agonia di Mirafiori continua senza soluzione di continuità da ormai 18 lunghissimi anni e con lei si stanno spegnendo le fabbriche dell’indotto auto, con conseguenze drammatiche per le lavoratrici e i lavoratori. Abbiamo bisogno di un piano speciale per il rilancio del settore automotive e dell’industria manifatturiera del no.stm territorio che potrà essere messo in atto solo con un’unità di intenti dell’intera classe dirigente di Torino e Piemonte, a partire ovviamente, dal presidente Cirio e dal sindaco Lorusso che dovrebbero, francamente, fare decisamente di più nell’individuare soluzioni idoneeper uscire da questa impasse».
Gianni Mannori responsabile Fiom Cgil di Mirafiori dichiara: dia 500 elettrica produce col contagocce, la 500 ibrida partirà lentamente in produzione non prima di 2 mesi e nel frattempo i lavoratori, già pesantemente colpiti nel salario, passeranno un altro lungo periodo in cassa integrazione con cui finiranno il 2025 e cominceranno i12026. Se non verrà assegnato velocemente un altro modello a Mirafiori, questa sarà una situazione che continuerà a ripetersi anche nei prossimi anni. E’ indispensabile che si traducano le parole spese sulla centralità di Torino da parte del Presidente Elkann e dal Ceo Filosa in fatti concreti, cioè investhnenti e almeno un nuovo modello, non ci basta festeggiare la Grande Panda prodotta in Serbia o le sue varianti prodotte in Brasile e Marocco, altrimenti Torino resterà centrale ma solo per il suo impoverimento».
Torino, 28 Agosto 2025 Ufficio stampa FIOM-CGIL Torino


