Stefano Lombardi ( Cantiere Civico) traccia il bilancio della sua attività politica: prima di tutto la coerenza, sosterrò sempre il gruppo a spada tratta

Stefano Lombardi, capogruppo della Confederazione Civica all’interno del Cantiere Civico, sta terminando il primo anno di esperienza all’interno del consiglio comunale di Campobasso. Abbiamo deciso di riascoltarlo con un bagaglio di esperienza maggiore rispetto all’ultima intervista. Il suo è un bilancio positivo di quello che sta vivendo, nonostante i capovolgimenti di fronte che ha vissuto la coalizione di cui fa parte. Il suo valore che lo contraddistingue è la coerenza.
Stefano Lombardi siamo a un anno dalla sua elezione, possiamo tracciare un bilancio?
È passato un anno, é la mia prima esperienza politica, il bilancio a distanza di dodici mesi è relativamente positivo. Come mi ero prefissato ho cercato di dare il mio massimo contributo all’ attività amministrativa e politica del Comune. Ho presieduto due commissioni, la settima commissione urbanistica e la decima centro storico, periferie, contrade e servizi cimiteriali. Devo registrare che le commissioni da me presiedute si sono contraddistinte per aver affrontato tantissimi argomenti e per aver licenziato un considerevole numero di provvedimenti o proposte che sono state inviate agli assessori competenti e alla Sindaca.
Durante tutto questo il Cantiere Civico passa dalla maggioranza all’opposizione. Lei come ha vissuto queste scelte?
Siamo passati dalla maggioranza all’opposizione, la scelta non è stata affatto facile. Al contrario è stata difficile e sofferta, si giustificava e si giustifica tuttora con una mancanza di fiducia nei confronti della Sindaca e soprattutto nei confronti del programma di Governo che la coalizione progressista aveva inizialmente condiviso con noi e non ha più portato avanti. Della scelta fatta sono profondamente convinto e le motivazioni sono plurime, sicuramente non legate a posti o poltrone come le “nostre opposizioni” sostengono, bensì sono legate a contenuti. Mancanza di obiettivi che avevamo posto come base dell’azione politica. Quando parlo di opposizioni parlo sia della coalizione progressista, sia di quella di centrodestra, perché un dato é importante e va registrato. La nostra fuoriuscita dalla maggioranza ha portato i riscontri negativi della coalizione progressista, ma molte critiche ingiustificate da parte del centrodestra che ci hanno tacciato addirittura di essere irresponsabili, quando i veri irresponsabili sono quelli che attualmente governano e fanno da stampella al governo cittadino.
Si prospetta un governo cittadino “minestrone” con l’appoggio di centrodestra e centrosinistra. Nel frattempo si attende la sentenza del Tar sul ricorso elettorale del centrodestra che si discute il 16 luglio a Campobasso. Che cosa auspica il Cantiere Civico?
Il Cantiere Civico aspetta con ansia e trepidazione la sentenza del 16 luglio e auspica che venga fatta giustizia. E che il Tar sulla base delle censure elevate e delle criticità emerse, emetta una sentenza giusta che tenga conto degli interessi dei cittadini. La data limite è appunto il 16 luglio perchè da quel giorno verosimilmente qualcosa cambierà o potrà cambiare in maniera considerevole a livello di equilibri di maggioranza. Sulla prospettazione di una coalizione minestrone non mi esprimo perchè nell’ ambito di quella che è stata la nostra coerenza e il motore della nostra azione politica noi abbiamo appoggiato la coalizione progressista sulla base di contenuti, punti fermi e di un accordo politico che declinava in ogni sfaccettatura quali erano le priorità della città. Che noi abbiamo cercato invano di affrontare e di risolvere ma non ci siamo riusciti per una volontà politica non ascrivibile a noi.
Una di queste era la raccolta differenziata e per questo avevate chiesto un cambio di passo nella governance della Sea?
È un problema che tocca tutti i cittadini di Campobasso. Ogni cittadino si confronta e si scontra ogni giorno con le problematiche della raccolta differenziata. Con un sistema attualmente inadatto e inefficace a garantire quegli standard che i cittadini richiedono. Basti pensare ai 4 tipi di raccolta dei rifiuti che ci sono nel centro e nelle periferie. Pensiamo all’ abbandono dei rifiuti nei pressi dei cassonetti e nelle contrade. Avevamo chiesto discontinuità perché il sistema della raccolta differenziata non è gestito bene, avevamo chiesto che la Governance Sea fosse composta da professionisti, da persone da spiccata indipendenza e qualità che potessero dare risposte ai cittadini. La scelta dell’ amministrazione comunale di nominare come Presidente della Sea un esponente politico, così come la scelta di confermare come assessore il precedente assessore all’ ambiente si pone come un atto che palesa la non volontà di cambiamento da parte dell’ amministrazione ma di proseguire nei suoi errori. Errare è umano, perseverare è diabolico.
Lei che tipo di opposizione porterà avanti fino a quando l’ Amministrazione sarà in piedi?
Il nostro è un DNA civico, siamo tutti esponenti della società civile che si sono messi in discussione proponendo la propria candidatura e raggiungendo un riscontro elettorale che ci ha consentito di entrare in consiglio comunale. Il nostro DNA è civico, la nostra opposizione sarà strenua ma sarà costruttiva, seria che sarà fondata su contenuti e proposte. Non esiteremo a sostenere provvedimenti che vanno nell’interesse esclusivo dei cittadini ma ci opporremo fortemente a provvedimenti che presenteranno connotazioni politiche che saranno rivolti all’interesse di pochi e dei soliti.
Voi credevate soprattutto nel cambio di passo nel verde pubblico e nella differenziata. Gli assessori Marcheggiani e Fraracci, usciti dalla porta e rientrati dalla finestra evidentemente non credono più in questi valori che li hanno portati ad essere votati ed eletti?
Gli assessori che prima erano in quota al Cantiere Civico io come in altre occasioni, ferma restando la massima stima delle persone non tendo e non voglio fare valutazioni politiche. Un dato di fatto c’è, gli assessori si sono dimessi e hanno condiviso le motivazioni del Cantiere Civico sulle dimissioni. Gli assessori stessi però senza informare nessuno sono usciti anche dal Cantiere Civico e poi sono rientrati in Giunta certamente non in quota al Cantiere Civico. I fatti sono questi, chi vuole giudicarli in maniera diversa o è cieco oppure vuole far finta di non vedere.
Nell’ultimo anno ci sono stati quattro cambi di casacca. Avviene nel frattempo che il Tar Abruzzo ha deciso che nella città di Pescara si torna a votare solo su 27 sezioni. Se dovesse succedere lo stesso anche a Campobasso, tutti coloro che hanno già cambiato partito come si potrebbero comportare con le coalizioni originarie?
La situazione di Campobasso presenta delle criticità molto simili a quelle di Pescara. Da una lettura un po’ più approfondita della sentenza del Tar Abruzzo emerge in ogni caso una serie di principi di diritto che in un certo senso si pongono nel rispetto della volontà espressa dal corpo elettorale. Non sono in grado di dire al momento quale potrebbe essere il contenuto e quali potrebbero essere gli esiti del procedimento elettorale. Certo non mi vorrei trovare nei panni di chi essendo candidato in una lista chiederà il voto per quella lista ma nello stesso tempo in consiglio comunale appoggia una coalizione completamente diversa. È un rischio che chi ha fatto questi passaggi si assumerà e lo farà soprattutto davanti ai propri elettori. Chiedere un voto a destra per sostenere un sindaco di sinistra, oppure chiederlo alla società civile per poi sostenere anche qui un sindaco di sinistra è un qualcosa che definirei aberrante.
Potrebbe essere un mostro giuridico la sentenza abruzzese applicata qui a Campobasso?
Potrebbe essere un mostro giuridico o confermare che, a prescindere da quelle che sono le scelte politiche ciò che conta davvero è la coerenza e la lealtà nei confronti degli elettori e del programma elettorale che si è condiviso al momento della elezione.
In caso si torni al voto in tutte le sezioni con nuove liste lei si sente di ricandidarsi e proporsi alla società civile in base alla sua coerenza?
Penso che l’ esperienza politica mia personale sia stata positiva. Sosterrò a spada tratta il Cantiere Civico nelle prossime consultazioni, se ci saranno i presupposti di variabili che si incroceranno certamente darò la mia disponibilità a sostenere il Cantiere Civico in un’ altra elezione.


