Stazione di Campobasso, dopo nove anni torna il partito dei coppoloni. L’ex sindaco Battista: speriamo si risolva tutto nel 2028. Le denunce di oggi e gli errori di ieri

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Era il 2017, l’ultimo anno di Governo di Paolo Di Laura Frattura. L’occasione era quella dell’inaugurazione dei treni Swing. Col coppolone da capostazione lo stesso ex presidente della Regione e l’allora assessore ai trasporti Pierpaolo Nagni.

Ricordano tutti che quel treno inaugurato allora non terminò la sua corsa a Roma. Come accaduto di recente, un giorno dopo l’inaugurazione dei nuovi treni a Bojano.

Nell’intermezzo ricordiamo l’ ambizioso progetto di Paolo Di Laura Frattura: la metropolitana leggera. Le stazioni furono terminare tra il 2019 e il 2020. Doveva andare in funzione entro il 31 dicembre 2022 ma tutto questo non è mai accaduto.

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Nella foto a destra c’era dietro a Frattura e Nagni anche l’ allora sindaco di Campobasso Antonio Battista. Il vicepresidente di quella Giunta era Vittorino Facciolla.

Dov’erano questi due stamattina? Alla conferenza stampa indetta dalla capogruppo del Pd Alessandra Salvatore. Insieme alla sindaca Marialuisa Forte e a buona parte dell’amministrazione comunale di Campobasso.

Tutti a denunciare il blocco della stazione di Campobasso. Alla nostra provocazione su una eventuale tenda davanti alla stazione, simile a quella di Castrataro a Isernia sulla sanità, ci ha detto: ci vorrebbe un accampamento.

Ma in conferenza stampa è andata in onda una serie di denunce che purtroppo tutti già conosciamo. Lo stesso Antonio Battista si lascia andare a una dichiarazione che non lascia trasparire nulla di buono: magari nel 2028 ripartisse tutto a Campobasso.

Il problema sempre lo stesso, la frana della galleria sul percorso Campobasso- Bojano e la promessa di interventi in parlamento. Con la richiesta di modifica del tracciato per accorciare i tempi di percorrenza.

Qui il link della conferenza stampa integrale con tutti gli interventi.

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Ma noi siamo andati oltre. Siamo scesi all’entrata principale per capire come stessero le cose alla stazione. Un enorme muro in legno ci accoglie. Una tristezza assoluta per Campobasso che ci lascia senza fiato. Altro che turismo a Campobasso. Quel legno è come una bara e dentro ci siamo noi e il futuro del Molise.

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