Stati Generali del Tartufo in Molise: a Isernia un confronto costruttivo tra tutti gli operatori del settore

di Claudio Iademarco
Una occasione per presentare il primo rapporto regionale sul tartufo molisano.
Si è verificato durante gli Stati Generali svoltisi nella giornata di ieri a Isernia.
Sono stati voluti dall’associazione Borgo del Tartufo presieduta da Goffredo D’Andrea, dal Comune di Isernia rappresentato dal sindaco Piero Castrataro e dagli assessori Di Giacomo e Di Bianco, dalla provincia di Isernia rappresentata dal presidente Daniele Saia e dalla Regione Molise per la quale era presente l’ assessore regionale all’ Agricoltura Salvatore Micone.
Il mondo politico è compatto nel sostenere che il tartufo è una risorsa da valorizzare al meglio, anche se secondo il sindaco Castrataro ci sono ancora troppi conflitti interni che rallentano la realizzazione degli obiettivi.
Per Saia “per troppo tempo abbiamo valorizzato le economie altrui. Oggi deve venir fuori che il territorio ha molte eccellenze”. Per farle venire fuori bisogna valorizzare la cultura d’impresa soprattutto tra i giovani.
Micone ha ricordato il ruolo centrale nella rete del Tartufo del vivaio di Campochiaro ora brandizzato come Vivaio del Molise diretto da Michele Di Rienzo. Esiste un sito web per la commercializzazione del tartufo.

“Finalmente ci confrontiamo su questo tema in maniera seria – ha sottolineato Micone- in passato ci si è creduto poco. Ora dobbiamo lavorare e fare meglio”.
Nella realizzazione del report, oltre alla parte a cura del Vivaio del Molise, che ha presentato tutte le novità in programma, tra le quali la realizzazione del nocciolo a duplice attitudine ( produrre nocciole e tartufo con la stessa pianta), centrale è stato il ruolo dell’Università degli Studi del Molise ij particolare del professore Antonio Bucci convinto che il tartufo “sia un prodotto identitario di cui si conosce ancora poco”.
Le aziende che producono tartufo in Molise sono molte e tutte nominate nel report. Le prime due citate sono Di Iorio Tartufi e Centro Tartufi del Molise rappresentati rispettivamente da Vincenzo Di Iorio e Sandra Palombo che in questo caso parlava anche a nome della Camera di Commercio e del Comitato dell’imprenditoria femminile.
Nel pomeriggio un tavolo di confronto sulla cucina del Tartufo con esperti del settore tra cui i cuochi, l’ accademia di cucina e l’ associazione dei sommelier.
C’è stato anche l’intervento di Mario Prece, un esperto di tartuficoltura che opera tra Molise e Campania, il quale ha annunciato che è possibile, grazie a uno studio fatto con francesi e umbri, creare piante da tartufo che producono non solo il nero ma anche il bianco.
Una novità che ha destato la curiosità di politica e esperti che non avevano idea che si potesse fare.
Ne è nato un confronto che si è chiuso con l’annuncio della nascita di una associazione di tartuficoltori del Molise pronta al confronto con altre realtà italiane e internazionali per migliorare le proprie conoscenze in maniera sistematica.
Appuntamento ai prossimi Stati Generali.


