Stampa nazionale di nuovo sulla sanità. Saranno solo parole al vento se non ci sarà possibilità di cambiare la politica molisana

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Tra rapporti Gimbe, articoli del Fatto Quotidiano sulla sanità e inchieste di Presa Diretta i molisani in questi giorni dovrebbero aver avuto una visione chiara di quella che è la sanità in Molise.

Non che la stampa locale si astenga dal parlarne. Da questa testata sono usciti fuori diversi articoli che denunciano la malasanità in Molise, soprattutto al Veneziale di Isernia dove troppo spesso si ricorre ai medici gettonisti per coprire le esigenze dei nosocomi.

Il problema è però sempre lo stesso. Con l’attenzione dei media nazionali su queste cose, con tanto di interviste al presidente della Regione Roberti, ai consiglieri di opposizione Romano e Primiani, sembra che anche i social media e le piazze parlino di questi temi.

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“Hai visto presa diretta che dice? Hai letto il Fatto Quotidiano?”. Le domande che si rincorrono. Ma dopo qualche giorno tutto torna com’è. Reparti che scoppiano o chiudono, pomeriggi della prevenzione femminile Asrem imprenotabili dopo appena un’ora dall’ apertura del Cup a loro dedicato. Tac rotte che si aggiustano miracolosamente. Reparto di radiologia del Cardarelli che ha rinviato per mesi esami già prenotati per mancanza di medici.

Problematiche puntualmente denunciate quotidianamente dai media locali, spesso ignorati e troppo spesso sminuiti. Fra 10 giorni a Isernia avranno dimenticato tutto e saranno nuovamente in dubbio se votare il centrodestrasinistra di marca Luca Iorio e Luigi Brasiello oppure per Castrataro per giorni e giorni sui media nazionali per la sua tenda, che sembra già caduta nel dimenticatoio.

Ma se l’offerta politica resta sempre questa come si possono cambiare davvero le cose? Questo ci dovremmo chiedere come cittadini. Occorre che vada al governo di Isernia ma anche della Regione e di Campobasso una vera alternativa. Non persone che si rendono protagonisti di una alternanza finta che ha provocato ormai un commissariamento della sanità che parte dal 2009 (quando presidente della Regione era Iorio padre) e dura fino ad oggi quando sulla scena politica scende Iorio figlio, impegnato nella sanità pubblica come medico. Ci sono anche Izzo e Alternativa Molise direbbe qualcuno che ci legge. Ma bisognerebbe trovare 40 persone coraggiose solo a Isernia, pronte a mettersi contro un sistema incancrenito, e candidarsi.

Ce la faranno i nostri eroi? O continueremo a chiedere aiuto ai colleghi nazionali di Presa Diretta o del Fatto Quotidiano per cambiare cose che poi resteranno sempre le stesse? Come direbbe Lucio Battisti: lo scopriremo solo vivendo.