Sinistra è Avanti, il coraggio di scendere in piazza per tre giorni e parlare di politica a Campobasso

La tre giorni del partito socialista ha portato Campobasso al centro della scena politica nel centrosinistra per tutto il fine settimana.
In presenza ( Conte, Mastella, Ruotolo, Bobo Craxi) e in videoconferenza ( Schlein, Fratoianni, Fico e tantissimi altri) questi personaggi hanno portato a Campobasso la voglia di uscire per strada per sentire con le proprie orecchie quello che i leader nazionali avevano da dire.
Si è sentita la voglia di piazza, che da tempo mancava, quel luogo di incontro reale capace di soppiantare per qualche ora i social.
Dove purtroppo si sente tutto e il contrario di tutto. Luogo di propaganda vera e di tante fake news capaci di spostare il pensiero e quindi il voto nel “Titanic della disinformazione e del populismo”.
Una tre giorni dove si è parlato di scuola, di casa e del diritto di abitazione. Si è parlato delle tre proposte del partito socialista per un Paese più alla portata di tutti. Una tre giorni che ha ricordato l’importanza di un partito che possa essere davvero vicino agli ultimi, ricordando le battaglie dell’ Ex Ilva di Taranto, ma che allo stesso tempo si ricordi di essere stato protagonista delle battaglie più importanti per la conquista e il mantenimento dei diritti fondamentali per le famiglie( il divorzio ) e per le donne ( l’aborto).
Una quarta gamba del centrosinistra che non si dimentichi di essere vicina agli ultimi e che possa allontanarli dalle sirene populiste negli anni rappresentate da Salvini e Meloni prima e Vannacci ora e domani.
E noi cosa abbiamo appreso da questa tre giorni? La voglia di tornare a lottare in mezzo alla gente. Non al chiuso e dentro un social media. Riuscire a parlare col popolo è importantissimo per recuperare il rapporto col Paese reale. Con le persone che soffrono per l’aumento della benzina. Con quelle che non ce la fanno più perché viviamo in uno Stato che fa largo uso dello sfruttamento del “lavoro povero” e nonostante si spaccano la schiena mattina e sera devono essere definite “morte di fame”. Ma stare in mezzo al mondo reale ti aiuta a capire anche che l’ ascensore sociale è bloccato da tempo. E chi è ricco resta ricco e chi è povero ha poche possibilità di riscatto. Anche avendo tutte le carte in regola.
Bisogna quindi ritrovare la forza di scendere in piazza, incontrarsi e parlarsi. Altrimenti il Paese sarà governato da chi soffia sulle paure. Grazie al Partito Socialista che ci ha creduto. Dovrebbero farlo anche gli altri uscendo dal mondo reale.


