Serie C girone B, una punizione di Marra annulla la gioia dei lupi: la partita con la Sambenedettese finisce 1-1

di Luca Tronca
CAMPOBASSO – SAMBENEDETTESE 1-1
STADIO “ANTONIO MOLINARI”
CAMPOBASSO (3-5-2): Rizzo; Celesia, Papini, Lancini; Parisi (63′ Cristallo), Brunet, Gala, Gargiulo (77′ Cerretelli), Martina; Leonetti, Magnaghi (77′ Padula).
A disp.: Tantalocchi, Muzi, Lanza, Nocerino, Armini, Lombari, Serra, Ravaglioli.
ALL.: Zauri.
SAMBENEDETTESE (4-3-1-2): Cultraro; Zoboletti, Dalmazzi, Pezzola, Tosi; Candellori, M,Tourè (49′ Marranzino), Alfieri (85′ Battista); N. Tourè (75′ Martins); Sbaffo, Eusepi.
A disp.: Grillo, Dell’Oglio, Chelli, Bongelli, Vesprini, Napolitano, Chiatante, Konate, Scafetta, Tataranni.
ALL.: Palladini.
ARBITRO: Stefano Striamo di Salerno.
ASSISTENTI: Massimiliano Starnini di Viterbo e Pierpaolo Vitale di Salerno
QUARTO UFFICIALE: Leonardo Mastrodomenico di Matera.
OPERATORE FVS (FOOTBALL VIDEO SUPPORT): Matteo Gentile di Isernia.
MARCATORI: 79′ Gala (C), 91′ Marranzino (S).
SERIE C, GIRONE B: AL “MOLINARI” UNA PUNIZIONE DI MARRANZINO NEL FINALE ANNULLA LA GIOIA DEI LUPI, FINISCE 1-1 TRA CAMPOBASSO E SAMBENEDETTESE
Al “Molinari” va in scena una partita intensa e ricca di emozioni: Campobasso e Sambenedettese si dividono la posta in palio con un 1-1 che lascia però tanto amaro in bocca ai rossoblù molisani. In una serata piovosa e sentita, i lupi avrebbero sicuramente meritato qualcosa in più, mostrando buone trame di gioco, grande spirito di squadra e tanta voglia di vincere davanti ad un pubblico caldissimo. Tuttavia, alcune occasioni clamorose, soprattutto con Gala, Leonetti e Padula, non sono state sfruttate come avrebbero dovuto.
Il Campobasso è stato frenato non solo dalla sfortuna e da alcune imprecisioni sotto porta, ma anche, e senza dubbio, da una direzione arbitrale disastrosa. Il direttore di gara Striamo di Salerno ha offerto una prestazione davvero negativa, con errori incredibili tutti a sfavore dei lupi. È sempre brutto nello sport assistere a qualcosa di simile, e la sensazione è che soprattutto il Campobasso venga troppo spesso penalizzato.
Tra i tanti episodi da segnalare, nel finale, su una mischia in area, c’è stato un evidente contatto con una manata su Cerretelli che avrebbe potuto portare a un rigore per il Campobasso, episodio poi rivisto al FVS ma senza che la decisione venisse modificata.
Nonostante ciò, il lupo deve ripartire proprio da questa voglia e da questa intensità se vuole restare tra le prime dieci: se la squadra continuerà a giocare così, l’obiettivo è più che possibile. Tuttavia, qualche riflessione è inevitabile. Mister Zauri, infatti, porta con sé un dato pesante: una sola vittoria (contro la Juventus Next Gen) nelle ultime otto partite e prestazioni precedenti inadeguate. Una media che inevitabilmente farà riflettere la società.
Un altro punto critico riguarda la porta: urge, nel mercato di gennaio, trovare un portiere all’altezza della piazza e capace di reggere la pressione di Campobasso. Tantalocchi si conferma troppo discontinuo e non dà la necessaria sicurezza, mentre Rizzo, oggi schierato a sorpresa dal primo minuto, non ha convinto per nulla. La sua prestazione è stata completamente insufficiente: ha rischiato due volte in uscita, lasciando la porta scoperta, e in entrambe le occasioni è stato Celesia a dover rimediare. Inoltre, sulla punizione del gol subito al 96’, l’estremo difensore ha incassato una rete molto evitabile sul proprio palo, mostrando insicurezza anche in altre situazioni di gioco.
In sintesi, al Campobasso oggi sono mancati tre elementi fondamentali per conquistare i tre punti: la precisione sotto porta, un arbitraggio quantomeno discutibile e la sicurezza tra i pali, con Rizzo che difficilmente potrà essere impiegato di nuovo. Il pareggio di questa sera é più una sconfitta per squadra e ambiente, ma il pubblico ha comunque riconosciuto l’impegno dei propri giocatori. A fine partita, la Curva Nord Scorrano ha applaudito e incoraggiato i lupi, regalando un grande spettacolo di tifo sotto la pioggia, con circa 4.000 persone sugli spalti.
Resta però il rammarico, perché questa era una grande occasione per tornare alla vittoria contro una Sambenedettese apparsa spenta per tutti i 90 minuti e reduce da un momento negativo. Nonostante ciò sono stati circa 350 i tifosi marchigiani presenti in molise questo venerdì sera, a dimostrazione del grande calore di questa tifoseria.
Il Campobasso di Zauri si presenta alla gara con un 3-5-2: in porta Rizzo prende il posto di Tantalocchi, sulle fasce agiscono Parisi e Martina mentre Gala, Gargiulo e Brunet agiscono dietro la coppia d’attacco formata da Magnaghi e Leonetti.
La Sambenedettese di Palladini invece schiera un 4-3-1–2 con Toure alle spalle di Sbaffo e Eusepi. In campo per gli ospiti anche gli ex Campobasso Dalmazi e Candellori.
PRIMO TEMPO
Il Campobasso parte subito forte e mette subito in emergenza la retroguardia ospite: Leonetti crea pericoli in tre occasioni con diversi interventi provvidenziali del portiere Cultraro. Verso la fine del primo tempo invece Magnaghi si rende pericoloso altre due volte con due ottime conclusioni.
Nel primo tempo l’unico squillo della Sambenedettese arriva da una punizione di Alfieri, sulla quale Rizzo deve solo controllare, peró con qualche brivido, a conferma della bruttissima prestazione del portiere dei lupi.
SECONDO TEMPO
La ripresa non modifica il copione: il Campobasso continua a fare la partita e produce le prime iniziative con Gala e con Gargiulo, neutralizzate ancora dall’estremo difensore della squadra marchigiana. I rossoblù controllano la partita, salvo il brivido per un gol annullato a Eusepi per fuorigioco.
Al 77’ arrivano le mosse dalla panchina del Campobasso: entrano Padula per Magnaghi e Cerretelli per Gargiulo, con il sistema di gioco che resta immutato. Due minuti dopo al 81’ Gala fa esplodere il Molinari: il centrocampista conclude in rete dopo una sponda di petto di Cerretelli, avvenuta per un cross di Martina, e porta in vantaggio i padroni di casa. La gioia però dura poco: al 91’ Marranzino firma la beffa, trovando il gol del pareggio che regala alla Sambenedettese un punto preziosissimo e chiude le speranze del Campobasso, il quale nel finale spreca prima con Padula a botta quasi sicura e poi per un rigore non dato su Cerretelli dal direttore di gara. Dunque un punto a testa per le due squadre, con il Campobasso che sale a 17 punti in classifica mentre la Sambenedettese a 15 punti.


